Zona bianca: regole, cosa si può fare e quali regioni sono vicine

Zona bianca: regole, cosa si può fare e quali regioni sono vicine

Il calo dei contagi in alcuni territori porta a dati che, se consolidati, potrebbero valere il minimo livello di restrizioni

La zona bianca è una delle fasce epidemiologi che vengono considerate per configurare il livello di restrizioni per un territorio. Stando a quelle che sono state le disposizioni degli ultimi decreti possono finirci quelle regioni che hanno meno di 50 casi settimanali per 100.000 abitanti per tre settimane consecutive.

Zona bianca, Sardegna è stato unico caso

Ad oggi l’unica regione ad aver raggiunto lo status è stata la Sardegna qualche tempo fa. Da molti esperti è stata indicata come una sorta di esempio, alla luce del fatto che l’abbattimento di molte delle restrizioni esistenti ha portato l’isola in poco tempo a tornare addirittura in zona rossa. Occorre comunque ricordare come in quel caso la zona bianca venne comunque interessata da ordinanze restrittive a livello locale.

Regole zona bianca: poche restrizioni

La zona bianca, per come è stata concepita, rappresenta una fascia epidemiologica in cui quasi tutte le misure anti-Covid vengono eliminate, al netto di quelle individuali. Così:

  • si deve indossare sempre la mascherina
  • sono vietati gli assembramenti
  • in ogni ambito va mantenuto il così detto distanziamento sociale

Non si registrano, però, molte delle limitazioni che restano valide in zona gialla. Tanto per fare un esempio:

  • non c’è coprifuoco, dunque c’è libera circolazione dalle 22 alle 5
  • sono aperti i bar e i ristoranti senza limiti, eccetto quelli determinati da limitazioni e protocolli anti-contagio
  • sono attivi i centri commerciali nel fine settimana

Attesa per nuovo decreto

Si parla molto della possibilità di nuove aperture in vista del prossimo 24 maggio. Per quella data potrebbe entrare in vigore un nuovo decreto sulla base di quella che è la cabina di regia prevista per il prossimo 17 maggio, ma è anche vero che c’è la possibilità che diverse regioni in non molto tempo possano raggiungere la zona bianca, non dovendosi più curare ad esempio delle restrizioni per la zona gialla. Confidando, ovviamente, che le condotte individuali, l’avanzare della campagna vaccinale e i buoni auspici in vista della stagione estiva scongiurino un peggioramento del quadro epidemiologico.

Quali regioni possono aspirare alla zona bianca?

Stando ai dati disponibili al 13 maggio ci sono tre regioni che hanno meno di 50 casi per 100.000 abitanti: la Sardegna, il Molise ed il Friuli Venezia Giulia. Il trend sembra positivo anche per l’Abruzzo (68), Liguria (71), Trento (77), Bolzano (70), Veneto (80), Lombardia (97).

Si tratta di dati che vanno consolidati e bisognerà capire in che modo influirà quello che pare possa essere il nuovo modo di classificare le regioni, tenuto conto che si sta dibattendo su nuovi parametri per disporre i colori. Bisognerà, infatti, valutare se sarà mantenuta la necessità di avere dati da zona bianca per tre settimane prima di poter accedere allo status o se saranno introdotti diversi sistemi di classificazione.

Le indiscrezioni parlano insistentemente di una robusta revisione dei parametri. Con l’Rt che arriverebbe ad avere un’importanza minore, lasciando maggiore spazio a valori come l’incidenza per 100.000 abitanti e la pressione sulle strutture sanitarie.