Zona bianca, ipotesi nuove regole da giugno: coprifuoco e non solo

A partire da giugno le prime regioni dovrebbero raggiungere la zona bianca, ma potrebbe essere necessario un aggiustamento che rispetti la gradualità

Giugno è il mese in cui dovrebbe iniziare la diffusione della zona bianca in Italia. Si tratta di una fascia epidemiologica che, in relazione ad un quadro più tranquillizzante, comporta una serie di cadute delle limitazioni.

Di fatto le uniche regole diventerebbero quelle individuali e c’è il rischio che le regioni che dovessero raggiungerla potrebbero, in qualche modo, non rispettare il principio di gradualità che ha riguardato e riguarderà le riaperture.

Sulla base di considerazioni di questo tipo potrebbero arrivare nelle prossime ore nuove disposizioni che, quantomeno per le prossime settimane, potrebbero generare una sorta di zona bianca rafforzata.

Perché potrebbe esserci una zona bianca rafforzata?

Per come sono partorite le regole che riguardano il «bianco», ci sarebbero da rispettare l’obbligo di mascherina, il distanziamento ed il divieto di assembramento. Tutto il resto sarebbe consentito, salvo ordinanze restrittive di natura territoriale. Accadde, ad esempio, che l’unica regione ad oggi che assaporato la zona bianca, la Sardegna a marzo, dispose il divieto di circolazione notturna comunque dalle 23.

Fu un tentativo di tenere a freno l’eventuale evoluzione del contagio che, però, in poco tempo raggiunse livelli tali da riportare il territorio sardo addirittura fino al «rosso». Diversi esperti hanno considerato quel caso un esempio reale di quanto la differenza tra chiusure e riaperture possa fare la differenza nella strategia di contenimento, quantomeno a livello epidemiologico, del contagio.

Oltre alle necessità dell’epidemia, ci sono però anche quelle socio-economiche. E per fortuna zona bianca vuol dire anche riapertura e ripartenza più decisa. Un quadro dei contagi incoraggiante, l’arrivo della bella stagione e l’avanzare della vaccinazione sono parametri che, pur con le dovute attenzioni, rendono comunque plausibile l’ottimismo per il futuro.

Zona bianca, quali regole potrebbero essere aggiunte?

Nell’ottica di non voler abbassare la guardia c’è al momento l’ipotesi che, in vista del passaggio delle prime regioni in zona bianca, possano essere assegnate al livello epidemiologico delle restrizioni aggiuntive. Ciò di cui si parla è:

  • coprifuoco alle 24, pur considerando che dal 7 giugno sarà così in tutta Italia e dal 21 sarà abolito
  • eventuali occasioni o eventi (quelli con al massimo 1000 persone all’aperto?), resi accessibili solo a possessori di Green pass
  • eventuale obbligo di consumare seduti nelle attività di ristorazione, per evitare scene di assembramenti da movida

Ipotesi che, naturalmente, potranno trovare riscontro o meno con un’eventuale applicazione. Al vaglio c’è anche una piccola modifica rispetto ai meccanismi di variazione cromatica delle regioni. Ad oggi per passare in zona bianca è necessario, dalla zona gialla, far passare almeno 3 settimane con dati da meno di 50 contagi settimanali per 100.000 abitanti.

Tra le prospettive c’è quello di poter ridurre questo range temporale. Si attendono comunque le decisioni su tutta la linea, che potrebbero arrivare prima dell’inizio del mese di giugno. A partire dall’1, infatti, ci sono già delle regioni che potrebbero finire in zona bianca.