Willie Peyote si scusa con Ermal Meta e Francesco Renga: ecco cosa ha detto

Willie Peyote si scusa con Ermal Meta e Francesco Renga: ecco cosa ha detto

Willie Peyote ritorna sulle sue dichiarazioni post Sanremo e chiede scusa ai colleghi Ermal Meta e Francesco Renga.

Nelle ore immediatamente successive alla fine del Festival di Sanremo aveva tenuto banco una polemica con protagonista Willie Peyote, vincitore del premio della critica «Mia Martini» e sesto nella classifica generale.

Willie Peyote e i duri attacchi ai colleghi

Il cantante, in una delle prime interviste post Festival, aveva attaccato Ermal Meta e Francesco Renga. Al primo aveva innanzitutto criticato la scelta di portare la cover della canzone di Lucio Dalla nel giorno del compleanno del cantautore bolognese (4 marzo), definendo il tutto una «ruffianata».

Poco dopo ha detto testualmente che a suo avviso Ermal Meta «non meritasse affatto» il terzo posto, anche perché secondo lui sul palco avrebbe cantato «senza sentimento».

Mentre nei confronti di Francesco Renga aveva lanciato un’accusa obiettivamente volgare: "Sembra che abbia ca*ato sul microfono”. Il diretto interessato non gli ha mai risposto ma pochi minuti dopo era stata Ambra Angiolini a criticarlo duramente per quell’uscita nei confronti dell’ex compagno e padre delle sue figlie.

Le scuse arrivate da Willie Peyote

Qualche giorno più tardi, il rapper torinese ha trovato il modo di scusarsi con entrambi, tramite una lunga serie di Storie Instagram. Peyote ha premesso di aver aspettato un po’ prima di scusarsi per essere «lucido» al 100% e anche di aver chiarito con i diretti interessati nella giornata di domenica.

«So di essere una testa di ca**o e di essermi lasciato sfuggire dei commenti che potevo risparmiarmi», aggiungendo che quelle dichiarazioni sono state fatte in un programma ideato e curato da comici, alcuni dei quali suoi amici.

Peyote «si sentiva come se stesse commentando il Festval a casa,» con «fare goliardico» e per «scaricare la tensione». Tutto ciò, però, ammette che non giustifica le sue uscite un po’ troppo ardite nei confronti dei due colleghi.

In conclusione Guglielmo Bruno, dopo aver chiesto perdono, dice che «cercherà di fare più attenzione» in futuro, sebbene con la consapevolezza di non poter assicurare che non farà «altre min**iate.»