Autore: Davide Scorsese

Omicidio - Stati Uniti - Polizia di Stato

27
Mag 2020

Video Shock: Polizia in Minnesota uccide uomo di colore

Hanno fatto il giro del mondo le immagini del video shock in cui un agente di polizia uccide un uomo, dopo un fermo di arresto.

Urlava non riesco a respirare, George Floyd, ucciso da un poliziotto per soffocamento, il cui video shock ha fatto infuriare il mondo.

Il Video Shock fa il giro del web: Minnesota in rivolta

Ha fatto il giro del mondo, soprattutto sul web il video Shock, in cui un agente di polizia, con la complicità di almeno un collega che non ha impedito la tragedia, anzi invitava gli spettatori ad allontanarsi, ha ucciso un uomo di colore, sulla quarantina, per soffocamento.
Non è chiaro il perché fosse stato fermato, sottoposto ad arresto, George Floyd (questo il nome della vittima) è stato messo in terra, ammanettato e ucciso. Come una vera e propria esecuzione all’aperto, camuffata da semplice arresto. Il poliziotto (che quasi sembra goderci nell’atto di omicidio) posa un ginocchio con alta pressione sul collo dell’arrestato, per più di un minuto. A nulla sono servite le imploranti grida della vittima «Non riesco a respirare». Il poliziotto, vergognosamente inadatto al ruolo di tutore dell’ordine, continuava a tenergli il ginocchio sulla testa, mentre un collega sgomberava il luogo dai «curiosi».

La rabbia del Minnesota contro la Polizia

Per fortuna, nelle ultime ore una grossa fetta della popolazione locale è scesa in strada a protestare per chiedere giustizia per George Floyd, qualunque fosse il suo (presunto) crimine, ucciso in una maniera inqualificabile da chi dovrebbe far rispettare le leggi e garantire tutela ai cittadini e che, vergognosamente, ha abusato del proprio potere e probabilmente del proprio razzismo. 4 sarebbero i poliziotti che sono stati sospesi, a quanto pare, dal servizio, ma non è ancora chiaro quale (e se ci) sarà la condanna per questi criminali in divisa. Intanto, si temono forti rivolte sociali, soprattutto dalla popolazione afroamericana, fortemente (e giustissimamente) indignata. Il video Shock continua a fare il giro del mondo e anche oltreoceano arrivano parole di sdegno verso questi soprusi in divisa e verso una morte ingiustificabile.