Varianti coronavirus, Merkel: «Possibili effetti catastrofici su sistemi sanitari»

Varianti coronavirus, Merkel: «Possibili effetti catastrofici su sistemi sanitari»

Nel suo discorso al Bundestag la cancelliera tedesca Angela Merkel ha fatto il punto della situazione sulla situazione coronavirus.

L’emergenza coronavirus preoccupa la Germania soprattutto in ottica varianti. Per questo si sceglie la strada della prudenza. Lo si evince dalle parole con cui Angel Merkel si è rivolta al Bundestag ed ai tedeschi.

La cancelliera ha, da una parte, fatto mea culpa per misure non tempestive rispetto alla strategia di contenimento da mettere in atto nel recente passato. Dall’altra ha manifestato apertamente il timore che la possibile diffusione delle varianti possa diventare un’ulteriore insidia nella sfida contro il coronavirus.

Coronavirus in Germania, il punto di Angela Merkel

“Non abbiamo - ha detto Angela Merkel - fermato la vita pubblica abbastanza presto o in modo sufficientemente sistematico, mentre c’erano indicazioni di una seconda ondata e i moniti di vari scienziati”.

Quasi una vera e propria ammissione di colpa a cui è seguita una descrizione della situazione che può corrispondere ad un piccolo sospiro di sollievo. La situazione in Germania, rispetto a quella fase complicata arrivata alla fine del 2020, è al momento migliore. A regalare timidi sorrisi sono i numeri e soprattutto una diminuita pressione sui sistemi sanitari.

Pur sottolineando un trend che pare essersi invertito, Angela Merkel ha esortato a non disperdere l’attenzione verso tutti quei fattori che potrebbero sparigliare le carte.

Varianti coronavirus, Angela Merkel non nasconde i timori

Oggi il pericolo, come è noto, sono le varianti del coronavirus. Un argomento che, al momento, è oggetto di studio da parte degli esperti. Tuttavia, Angela Merkel ha manifestato l’invito a non dubitare delle prime evidenze, rese note dagli scienziati, secondo cui in alcuni casi sarebbero “molto più aggressive, e dunque più contagiose, del virus originario”.

“In alcuni Paesi Europei - ha detto la cancelliera - abbiamo visto un aumento a tratti drammatico dei contagi e ci possono essere effetti catastrofici sui sistemi sanitari”. Da parte di Angela Merkel è arrivato un chiaro invito alla pazienza e alla resilienza.

Lockdown: in Germania prosegue

In Germania, tra l’altro, è stato scelto di prorogare il lockdown fino al prossimo 7 marzo. Aperture anticipate solo per scuole e parrucchieri, con l’obbligo di rispettare rigidi protocolli.

Per gli istituti scolastici la ripartenza delle attività sarà una decisione a descrizione dei Lander (gli stati tedeschi). I secondi, invece, potranno tornare a lavorare a partire dall’1 marzo.

Gli eventuali allentamenti saranno subordinati alla discesa a livelli del contagio da 35 casi settimanali ogni 100.000 abitanti. Attualmente il dato in Germania sarebbe di 64.

Da parte di Angel Merkel, non a caso, non sono state date rispetto a possibili riaperture, ma semplicemente è stata indicata una direzione. “Sulla base - ha detto - di queste nuove mutazioni abbiamo deciso di non fornire delle date, ma tassi di contagio”.

“Non ci piace - ha ammesso - la cancelliera, ma dobbiamo guardare la realtà”. Anche perché, come lei stessa ha sottolineato, prima che il vaccino dia effetti a livello collettivo occorrerà del tempo.