Vaccino COVID, finalmente c’è la data ufficiale per quelli di Pfizer e Moderna

Vaccino COVID, finalmente c'è la data ufficiale per quelli di Pfizer e Moderna

L’Ema, per bocca della sua direttrice Emer Cooke, ha annunciato quando l’Agenzia per il Farmaco Europea darà l’autorizzazione ai vaccini Pfizer e Moderna.

Nella settimana corrente i primi europei hanno iniziato a vaccinarsi. Nonostante l’uscita dall’Unione Europea sia questione di settimane e nonostante abbiano un’Agenzia del Farmaco indipendente da quella europea, i residenti nel Regno Unito fanno comunque parte del “Vecchio Continente”. Le primissime persone a ricevere la dose di vaccino Pfizer sono una donna, Margaret Keenan, 90 anni, e William Shakespeare, di 81.

Le date

Quando toccherà al resto d’Europa? Bisognerà attendere almeno altri 20 giorni. Oggi è arrivata la conferma ufficiale dell’Ema, l’agenzia europea per il farmaco.

L’approvazione definitiva per il vaccino di Pfizer arriverà con ogni probabilità il 29 dicembre, come già comunicato in precedenza. Quello di Moderna dopo un paio di settimane: quasi sicuramente il 12 gennaio.

Negli Stati Uniti, invece, mancano letteralmente poche ore: salvo clamorose novità l’approvazione (sempre del farmaco Pfizer) arriverà domani 10 dicembre.

Nonostante la terza ondata in pieno effetto, l’Unione Europea si prende sostanzialmente un altro mese di tempo prima di far partire le campagne di vaccinazione.

I rigorosi controlli europei

Come mai l’Unione Europea si prende alcune settimane di tempo in più rispetto a UK e USA? La risposta l’ha data Emer Cooke, la direttrice dell’ente, a Repubblica e altri quotidiani internazionali.

“Non voglio pregiudicare il lavoro dei nostri esperti ma posso anticipare che la visione preliminare dei dati è positiva, sia per quanto concerne l’efficacia che la sicurezza. Probabilmente daremo il nostro verdetto il 29 dicembre per Pfizer e il 12 gennaio per Moderna. Stiamo controllando la qualità della catena di produzione e la capacità delle aziende di preparare il vaccino su larga scala. Prima di dare l’ok abbiamo bisogno di una serie di informazioni addizionali, che riguardando anche la sicurezza. Posso assicurare che lo scambio di informazioni è costante ed è su base giornaliere”.

Pressione politica? “Il processo di autorizzazione è indipendente, non sentiamo alcuna pressione politica. Al massimo sentiamo la pressione scientifica, perché vogliamo essere sicuri di fare tutto in maniera perfetta per i nostri cittadini”.

In conclusione: “Ogni mese i produttori dovranno inviarci report dettagliati sull’andamento delle vaccinazioni. Il vaccino non è una bacchetta magica: la popolazione dovrà continuare a seguire le regole che conosciamo bene, fino a quando l’impatto del vaccino non sarà del tutto chiaro. In più all’inizio non ci saranno dosi per tutti”

In Italia, con ogni probabilità, le prime dosi arriveranno a fine gennaio.