Vaccino AstraZeneca sospeso, attesa decisione Ema, la situazione secondo Crisanti e Rasi

Vaccino AstraZeneca sospeso, attesa decisione Ema, la situazione secondo Crisanti e Rasi

Andrea Crisanti ha parlato di «decisione politica» senza evidenza scientifica, da parte dell’ex direttore dell’Ema è arrivata una ricostruzione di ciò che potrebbe accadere fino a giovedì.

Vaccino AstraZeneca sospeso, in attesa della decisione del’Ema che dovrebbe arrivare entro giovedì. Un passaggio che risulterà di fondamentale importanza, tenuto conto che ottenere il via libera vorrebbe dire permettere nuovamente la somministrazione del preparato.

Dal punto di vista scientifico e da più parti si ha l’idea che lo stop è destinato ad essere solo momentaneo e che semmai si pagheranno le conseguenze di quanto accaduto. Sia perché questi saranno giorni regalati al Covid rispetto a migliaia di immunizzazioni rimandate, sia perché non tutti metabolizzeranno nel modo giusto il concetto di stop precauzionale.

Vaccino Covid AstraZeneca, il punto di vista di Crisanti

Il parere degli scienziati pare unanime. Il professor Andrea Crisanti è intervenuto in maniera chiara sulla vicenda AstraZeneca. «Queste sono state - ha detto ai microfoni di Buongiorno su Sky Tg 24 - tutte decisioni politiche non supportate da nessuna evidenza scientifica. Adesso chi ha preso queste decisione politiche se ne prenda la responsabilità, perché nessun organo scientifico si è mai pronunciato contro il vaccino AstraZeneca».

L’idea del virologo dell’Università di Padova è che i decisori politici abbiano agito «in preda al panico e senza nessun supporto scientifico». «Adesso - ha evidenziato - la scienza deve andare in aiuto e in supporto di queste stupidaggini che sono state fatte».

Ad avere generato preoccupazione è stata l’ipotesi che qualche evento sfavorevole legato a morti potesse essere addebitato al vaccino. «Sono -ha detto Crisanti - cinque-sei casi ogni milione, pochissimi. Non c’è nessuna correlazione causale, se non una relazione temporale. Ora la relazione temporale non è necessariamente sufficiente a dimostrare un nesso di causalità».

AstraZeneca sospeso, palla passa ad Ema

Ai microfoni di Agorà è, invece, intervenuto Guido Rasi. Professore ordinario di Microbiologia presso l’Università di Tor Vergata, è stato anche direttore generale dell’Ema. L’ente europeo che si occuperà di sciogliere le riserve su AstraZeneca. Nessuno probabilmente meglio di lui conosce quelle che saranno le dinamiche che condurranno alla delibera.

Ha spiegato come l’ente in un giorno e mezzo andrà ad analizzare tutte le cartelle cliniche necessarie per arrivare alla decisione grazie ai dati e segnalazioni che tutti i paesi europei provvedono ad inviare. Tra questi potrebbero esserci anche quei casi di eventi avversi per i quali c’è da valutare la possibilità che la correlazione non sia solo temporale.

«È facile - ha detto Rasi - immaginare che con 30 casi, mettiamo diventano 60 su 5 milioni di vaccinazioni, il beneficio-rischio non venga neanche chiamato in causa». «500 morti ieri solo in Italia, sono numeri - ha aggiunto - che non c’è neanche bisogno di analizzare».

«Ammettiamo - ha evidenziato - anche che ci sia anche una correlazione: qui non stiamo parlando di prevenire una malattia ipotetica che forse verrà da qualche altro continente. Qui stiamo parlando di una malattia che fa 500 morti al giorno. Se anche, ammesso e non concesso, fossero i vaccini, non c’è nessun motivo per sospenderli a questo punto. E comunque io sono convinto che i vaccini centrino poco».

Quello di Rasi, perciò, è un esempio limite (e da non fraintendere) che serve a chiarire come molto lascia presagire che AstraZeneca dovrebbe avere un nuovo via libera. Ancora poche ore e si conoscerà la decisione.