Vaccini Covid, Zaia: «Con questi ritmi riusciremo a vaccinare tutti in 3 o 4 anni»

Vaccini Covid, Zaia: «Con questi ritmi riusciremo a vaccinare tutti in 3 o 4 anni»

Il governatore del Veneto in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha manifestato l’auspicio che l’autorevolezza di Mario Draghi possa, in qualche modo migliorare la situazione sul fronte vaccini.

Sono i vaccini l’arma più efficace contro il Covid. Dove, però, portare a compimento la più grande campagna vaccinale della storia si sapeva potesse portare criticità.

Non è un caso che Mario Draghi abbia messo la questione in cima alle priorità del suo governo. Il nuovo premier sa benissimo che ogni tipo di ripresa passa dell’immunizzazione di massa della popolazione.

E Luca Zaia, governatore del Veneto, ha espresso a chiare lettere quanto l’autorevolezza del nuovo capo del governo possa fare la differenza a livello internazionale sulla questione.

Vaccini Covid, due sfide in una

La sfida si articola su due livelli. Uno è arrivare ad avere una quantità sufficiente di dosi per i cittadini. L’altra è prodursi in uno sforzo organizzativo che possa, in qualche modo, rendere il più rapida possibile la distribuzione nella popolazione.

Una duplice partita che Mario Draghi ha già avuto modo di mettere in chiaro in occasione del suo primo discorso al Senato. «La nostra prima sfida - ha dichiarato il presidente del Consiglio in relazione ai vaccini - è, ottenutene le quantità sufficienti, distribuirlo rapidamente ed efficientemente.»

Coronavirus, il governatore del Veneto Zaia avverte sui tempi attuali

Le quantità sufficienti, però, non sembrano al momento esserci. Lo si evince dalle parole di Luca Zaia, riportate in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera del 20 febbraio. «Non c’è - ha dichiarato - materia prima. Con queste quantità e questi ritmi riusciremo a vaccinare tutti gli italiani nel giro di tre o quattro anni.»

Scadenza, ovviamente, che non sarebbe accettabile. Vaccinare nel più breve tempo quante più persone possibile equivarrebbe ad agevolare la ripartenza dell’economia che continua da essere azzoppata da misure di contenimento.

Ma, soprattutto, si metterebbero in sicurezza i più fragili e non si dovrebbe più pagare dazio quotidiano alla morte per i decessi di persone positive. E, inoltre, si porrebbe un freno alla formazione di nuove varianti che potrebbero, in qualche modo, sparigliare le carte nella partita contro il virus.

Vaccini Covid, Luca Zaia parla dell’autorevolezza di Draghi

Luca Zaia ha, però, manifestato fiducia rispetto al fatto che l’avvento di Mario Draghi possa cambiare le cose. Ha ricordato di averlo conosciuto quando era ministro e il governatore della Banca d’Italia. Lo ha definito come una persona di grande standing internazionale. «Il che in questa fase - ha evidenziato - sarà cruciale per trattare con l’Europa e con il mondo. Ha tutte le potenzialità per rilanciare l’economia e l’occupazione e fare in modo che l’Italia sui vaccini possa correre molto di più».

«Può - ha aggiunto - far valere la sua autorevolezza. Boris Johnson ha già vaccinato 15 milioni di inglesi e Israele, che è stata più brava di noi a trattare i vaccini, ha visto il crollo dell’ospedalizzazione». «Tra qualche tempo - ha aggiunto Zaia - l’unica discriminante tra un Paese sarà chi è Covid free e chi non lo è.»

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