Va a rubare in una casa con il figlioletto ma resta chiusa dentro: arrestata

Va a rubare in una casa con il figlioletto ma resta chiusa dentro: arrestata

La donna 32enne cittadina serba aveva portato con sé il figlio di 11 anni

Si è intrufolata in un appartamento di Milano insieme al figlio di 11 anni per rubare ma quando è stata scoperta in flagrante dal proprietario, è rimasta chiusa dentro ed è stata arrestata.

Protagonista della vicenda una donna di 32 anni cittadina serba nata in Belgio con precedenti per furto. E’ stata arrestata dalle forze dell’ordine ieri mattina con l’accusa di tentato furto in abitazione.

Ha tentato la fuga dalla finestra non accorgendosi fosse sbarrata

L’allarme è scattato quando il proprietario rientrando a casa ha trovato tutte le stanze a soqquadro tranne l’ultima, chiusa a chiave dall’interno. La donna resosi conto di esser stata scoperta, ha tentato la fuga dalla finestra dell’ultima stanza ignara che fosse sbarrata. Così non ha potuto far altro che arrendersi all’arrivo delle forze dell’ordine sconcertati una volta che hanno visto la presenza del piccolo 11enne.

A Fano un’altra coppia portava con sé il figlio durante i furti: arrestati

Ed un’altra coppia di 30 e 35 anni è stata arrestata dagli agenti del Commissariato di Fano per una serie di furti. I fatti risalgono alla scorsa estate e anche in questo caso la donna portava con sé il figlio di 6 anni.

Secondo l’accusa avrebbe messo a segno vari colpi dapprima all’interno della struttura sociale per tossicodipendenti dove era ospitata e poi in farmacie, esercizi commerciali, nei parcheggi dove si impossessava di biciclette elettriche e perfino in abitazioni private del centro storico di Fano.

Arrestato anche il compagno della donna che spesso la raggiungeva da Rimini in treno e insieme mettevano a segno i furti occupandosi poi del successivo trasporto anche delle biciclette rubate a bordo del treno, verso la Romagna.

I due si erano specializzati nei furti di bici elettriche e di merce nei negozi: individuati gli obiettivi la donna attendeva l’arrivo del compagno e insieme alla figlia per destare meno sospetti, colpivano utilizzando tronchesi per spezzare le catene delle bici.

Le indagini hanno permesso di individuare almeno una ventina di colpi messi a segno riuscendo anche a recuperare 5 bici elettriche che sono state poi restituite ai legittimi proprietari.

Non è raro vedere persone portare con sé i propri figlioletti durante le loro azioni criminose. Molto spesso l’utilizzo dei più piccoli è un modo per non destare sospetti e poter agire in modo indisturbato.