Autore: B.A

Usura

11
Lug

Usura: figli delle vittime usati per ripagare il debito, sconcertanti rivelazioni da Caserta

Il presidente della Camera di Commercio di Caserta fa clamorose rivelazioni sul fenomeno dell’usura.

L’usura purtroppo è un fenomeno da tempo diffuso in Italia. Le difficoltà ad avere prestiti regolari dalle banche, la disoccupazione, il precariato, gli affitti da pagare, le tasse i mutui, sono autentici fardelli che riguardano imprese, aziende, piccoli commercianti e famiglie. Ed è così che facilmente si finisce nelle mani degli usurai, quelli che prestano soldi facilmente, ma a tassi di interesse enormi, spesso collegati alla malavita organizzata, che grazie al prestito concesso a chi è in difficoltà, si appropria della sua vita e della vita e tutta la famiglia del poveraccio costretto al prestito.

Ed il periodo attuale è terreno fertile per gli usurai, perché aumentano le difficoltà delle famiglie e delle attività produttive per via della crisi economica del Covid-19 ed i «clienti» degli usurai aumentano esponenzialmente. Da Caserta arrivano delle dichiarazioni sconcertanti da parte del Presidente della Camera di Commercio di Caserta, che spiega come funziona a volte l’usura in Campania.

Figli ceduti agli usurai sotto ricatto per ripianare i debiti

Come riportato dal quotidiano «Avvenire» e da molti altri media, a volte per uscire fuori dal ricatto degli "strozzini", di mezzo ci finiscono i figli. Lo dice il presidente della Camera di Commercio di Caserta, Tommaso De Simone.

«Se ci sono figli o figlie in età da lavoro, legalmente, maggiorenni o minorenni, lo strozzino chiede al padre di impiegarli in un’azienda a lui vicina, ma non riconducibile alla sua persona. E in questo modo si paga il debito, se tutto va bene», questo ciò che spiega il presidente della Camera di Commercio di Caserta.

Tommaso De Simone di fatto denuncia il fenomeno dei figli che in pratica, vengono ceduti in pegno agli usurai, come contropartita del debito da restituire, per lavorare magari in nero per aziende vicine agli strozzini, magari collegate alle attività criminose dei clan di mafia.

Uno spaccato drammatico del fenomeno dell’usura in Italia

«È uno dei raccapriccianti modi di estinzione dei prestiti, o meglio per prolungarli all’infinito, che stanno utilizzando gli strozzini in questi ultimi mesi», questo ciò che si legge dalle pagine di «Avvenire» che sottolinea come si tratti di un fenomeno in espansione, con il boom derivante dal coronavirus che ha reso ancora più drammatiche le condizioni di tante famiglie indebitate fino al collo.

Il fatto che questa sfaccettatura drammatica del fenomeno dell’usura provenga dalla Campania e dalla zona di Caserta, non deve trarre in inganno, perché lo stesso problema è diffuso un po’ ovunque, da Nord a Sud visto che lockdown, pandemia, Covid e crisi economica non hanno fatto sconti. Resta il fatto che sono molti, purtroppo, quelli che si rivolgono agli usurai per poter tirare avanti, per poter ovviare alla carenza di liquidità ed ai fabbisogni della famiglia in questa che molti definiscono la crisi economica peggiore dal dopoguerra ad oggi.