Autore: Luca Macaluso

Alimentazione - Benessere

30
Gen 2020

Usare troppo olio: ecco cosa può accadere!

Troppo olio d’oliva fa davvero così male? Ecco cosa ne pensano gli esperti e che effetto ha sul corpo umano.

L’olio di oliva è uno dei condimenti più usati e importanti, soprattutto nelle diete mediterranee. Una cosa che molti pensano sull’olio di oliva è che qualora venga usato in misura esagerata, possa essere nocivo per la salute. Questo perché l’olio di oliva è notoriamente grasso, essendo altamente calorico.

Molti che soffrono di disturbi da colesterolo elevato, evitano di consumarlo, ma alcuni studi sull’olio di oliva smontano molti di questi luoghi comuni, sottolineando come il prodotto dei frutti dell’olivo, è un condimento che apporta più benefici di quelli che comunemente vengono immaginati. Soprattutto se si tratta di un buon olio extravergine, prodotto con la macinatura a freddo che è l’unica che consente all’olio di mantenere tutti gli elementi che danno beneficio ad un organismo.

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Olio di oliva dannoso?

L’olio di oliva è grasso, perché un solo cucchiaio di questo condimento, apporta 120 calorie. Ma dal punto di vista del colesterolo, non è vero quello che si pensa. Infatti, una molecola presente nell’olio, la OEA, accelera il metabolismo e quindi permette al corpo di digerire meglio ciò che si mangia, riducendo i grassi che comunemente il nostro organismo trattiene quando non si digerisce bene. In teoria, consumare olio di oliva potrebbe addirittura essere benefico contro il colesterolo. Infatti l’OEA offre effetti benefici al colesterolo HDL, che sarebbe il colesterolo buono.

Il colesterolo HDL bilancia gli effetti negativi del colesterolo LDL, che è quello che porta ostruzione alle arterie e che può causare disturbi cardiocircolatori. Aiutando il colesterolo buono, l’olio di oliva aiuta il nostro organismo a difendersi dal colesterolo negativo. Tutto ciò naturalmente se lo si utilizza in modo moderato, perché abusare dell’olio riduce gli effetti benefici sul colesterolo HDL e di conseguenza provoca un aumento del colesterolo che fa davvero male.

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Altre proprietà buone dell’olio di oliva

L’olio d’oliva è un antidolorifico, o meglio, contiene una sostanza che ha lo stesso effetto di farmaci di atti a combattere il dolore. Questa sostanza è l’oleocantale, che come effetti ha i medesimi dell’ibuprofene, sostanza presente in molti antidolorifici da banco nelle farmacie. L’olio inoltre ha proprietà lassative, aiutando il corpo umano nei casi di stipsi.

L’olio extravergine ha molta vitamina E che è un comune antiossidante e che aiuta l’organismo a contrastare i radicali liberi che sono quelli che accelerano l’invecchiamento. L’olio extravergine di oliva è particolarmente consigliato alle donne in gravidanza, o durante l’allattamento. Il consumo moderato dell’olio quindi fa bene. Resta comunque il fatto che non bisogna eccedere, con il consumo consigliato dai nutrizionisti che non deve superare i 3 cucchiai al giorno.

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Inoltre, gli effetti benefici dell’olio sono al livello massimo se consumato crudo. Naturalmente anche cotto, soprattutto se assunto nelle dosi consigliate, non presenta particolari controindicazioni, anche se alcuni degli effetti benefici che l’olio da al nostro organismo, possono essere alterati, in base alla tipologia di cottura che viene utilizzata.