Uomo ubriaco ha aiutato per ore i soccorritori a cercare se stesso disperso

Uomo ubriaco ha aiutato per ore i soccorritori a cercare se stesso disperso

L’uomo, un 50enne di Inegöl, in Turchia si era smarrito dopo una serata a base di alcol con gli amici

Talmente ubriaco da non essersi reso conto di essersi unito alle ricerche di se stesso: l’assurda vicenda arriva dalla Turchia, dove Beyhan Mutlu, di 50 anni, aveva fatto perdere le sue tracce dopo una serata trascorsa a bere alcolici con i suoi amici.

A segnalare la sua scomparsa era stata la moglie non vedendolo rincasare. Le Forze dell’Ordine hanno quindi fatto scattare le ricerche. Una volta sparsa la voce, molti cittadini hanno deciso di offrirsi volontari per cercare il 50enne che si era perso in un bosco vicino al luogo in cui era stato visto l’ultima volta.

Il gruppo di ricerca ha perlustrato una vasta area nei pressi della città di Inegöl, dove l’uomo risiedeva, nella speranza di ritrovarlo vivo. La moglie nel frattempo le stava provando tutte: telefonate, messaggi, ma non aveva ricevuto nessuna risposta. E neanche gli amici sembravano avere idea di dove si fosse cacciato.

Il 50enne stava bene, ma era ancora sotto gli effetti dell’alcol

Il 50enne stava bene, ma inebriato dall’alcol aveva iniziato a girare senza meta per il bosco. A un certo punto, però, Mutlu si è ritrovato per caso in mezzo al gruppo di ricerca che stava perlustrando la zona e, dopo alcuni convenevoli, ha deciso di unirsi a loro. Senza saperlo si è ritrovato a partecipare alla ricerca di se stesso.

Mutlu era ancora stordito dall’alcol tracannato con gli amici qualche ora prima, ma aveva deciso lo stesso di unirsi agli altri volontari credendo che qualcuno fosse in pericolo.

I soccorritori, come normalmente accade in questi casi, continuavano a urlare il suo nome, ignari che l’uomo fosse proprio in mezzo a loro. Alla fine dopo, essersi ripreso un po’, il 50enne ha realizzato cosa stava succedendo e ha risposto semplicemente con un "Sono qui".

I volontari hanno quindi contattato immediatamente l’unità che stava coordinando le ricerche avvertendo loro di aver trovato un uomo che corrispondeva alla descrizione e che aveva dichiarato di essere Beyhan Mutlu. Dopo gli accertamenti del caso, la polizia lo ha riportato a casa dalla moglie.

Non è chiaro quanto tempo l’uomo abbia passato in compagnia dei volontari che lo stavano cercando prima di accorgersi di essere la «persona scomparsa». Così come non è ancora chiaro come sia stato possibile che nessuno si sia accorto prima che la persona scomparsa era proprio in mezzo a loro. Probabilmente il buio e la concitazione delle ricerche hanno avuto il loro ruolo in questa vicenda.

Un caso simile anche in Islanda

Tra l’altro, come ricorda anche il Daily Mail, non è la prima volta che accade una cosa del genere. Nel 2012, una turista asiatica segnalata come persona scomparsa in Islanda si è unita alle ricerche «di una giovane turista», credendo di potersi rendere utile. Dopo aver capito che i volontari stavano cercando proprio lei, la ragazza ha spiegato di non essersi riconosciuta nelle foto diffuse dalle autorità.