Autore: Pasquale De Marte

Governo

Ultime governo: mandato esplorativo e poi Conte ter? Azzolina e Bonafede a rischio per un nuovo esecutivo

In caso di mandato esplorativo finalizzato a ricucire i rapporti della maggioranza, l’intesa con Renzi potrebbe passare per nuove figure al ministero della Scuola e della Giustizia

Dopo un nuovo giorno di consultazioni, le ultime sul governo non sembrano aver cambiato le ipotesi sugli scenari finali. Dalla crisi l’Italia ne uscirà con tre soluzioni possibili: un Conte ter, un nuovo esecutivo sostenuto dalla stessa maggioranza con un premier diverso o con un governo d’unità nazionale.

Quello delle elezioni resta, al momento, uno scenario meno probabile, ma non impossibile. La situazione, però, è poco fluida e cresce l’ipotesi che Mattarella possa optare per l’assegnazione di un mandato esplorativo per avere un quadro migliore della situazione. Il dato certo è che i tempi paiono destinati ad allungarsi e la fine della crisi più lontana.

Mandato esplorativo: cosa è e perché è uno scenario probabile

La sostanziale novità è che Matteo Renzi non ha né aperto, né chiuso con decisione all’ipotesi futuribile di un nuovo governo presieduto da Giuseppe Conte. Qualora il Movimento 5 Stelle dovesse non manifestare totale chiusura verso la prospettiva di governare ancora con i renziani, si fa strada l’idea di un possibile mandato esplorativo.

Quello che Mattarella potrebbe dare ad una figura istituzionale (si fa il nome del presidente della Camera Roberto Fico), per capire se ci siano o meno i margini per trovare nuove intese. Il risultato finale sarebbe arrivare a ricostruire, di fatto, la maggioranza che aveva retto il Conte-bis.

Il mandato esplorativo, definendolo in parole semplici, farà sì che ci siano consultazioni più informali dove ad intervenire sarà una figura che valuterà la presenza di margini affinché si individuino intese tali da generare una coalizione in grado di dare governabilità al Paese. Un’operazione che, se riuscisse, potrebbe anche portare al Conte ter.

Ultime crisi governo: soluzione passa per mediazione

Ma cosa dovrebbe accadere affinché si trovi un’intesa? Bisognerebbe individuare un punto di equilibrio tra quella che si immagina possa essere l’ambizione politica di Italia Viva a rivendicare il proprio ruolo di ago della bilancia e l’intenzione della controparte governativa di non indietreggiare troppo. Una parte vorrà un deciso cambio di marcia rispetto a quelle politiche per le quali ha manifestato riserve, l’altra potrebbe palesare l’intenzione di non farsi dettare l’agenda o imporre condizioni particolarmente stringenti.

Conte ter, nuovi ministri e tagli tra i destini possibili

Rispetto ad un possibile nuovo governo, inoltre, maturano indiscrezioni giornalistiche relative alla sua possibile composizioni. Il Conte ter, se nascesse con il sostegno di Italia Viva, potrebbe non avere al suo interno ministri come Alfonso Bonafede, oggi alla Giustizia, e Lucia Azzolina, alla Scuola. E, pur avendo sottolineato l’intenzione di non puntare a poltrone, non è da escludere che Iv ossa puntare ad avere ministeri attraverso cui far valere anche le proprie strategie sui programmi. Ipotesi che, al momento, restano comunque frutto di artificiose ricostruzioni di quello che potrebbe essere il futuro.

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