Autore: Fabio Antonio Cerra

Tari

Tutto sulla Tari: cos’è e chi può richiedere l’esenzione e la riduzione del tributo

In alcuni specifici casi i cittadini possono richiedere al proprio Comune di riferimento l’esenzione o la riduzione del pagamento della tassa sui rifiuti. Vediamo insieme in quali casi questo sarà possibile.

Introdotta a partire dal 2014 con la legge n. 147 del 2013 (legge di stabilità per il 2014), la TARI (acronimo di Tassa sui Rifiuti) è un tributo che ha preso il posto della TARES, a sua volta rimasta in vigore per il solo 2013 e che aveva preso il posto di tutti i precedenti prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani, sia di natura patrimoniale sia di natura tributaria (TARSU, TIA1, TIA2).

TARI: Chi la deve pagare?

Presupposto della Tari è il possesso o la detenzione di locali o di aree scoperte idonei a produrre rifiuti urbani. Dalla Tari sono escluse le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, e le aree comuni condominiali di cui all’articolo 1117 del codice civile (ad esempio scale e androne), che non siano detenute o occupate in via esclusiva. In caso vi sia una pluralità di possessori o detentori, gli stessi risponderanno in solido del pagamento dell’unica obbligazione tributaria.

Gli importi del tributo, nello specifico, verranno determinati poi da ogni Comune. Più precisamente, la Tari verrà corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare coincidente con un’autonoma obbligazione tributaria, in modo da assicurare la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio di gestione dei rifiuti locali.

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Chi ha diritto all’esenzione?

La TARI non deve essere corrisposta da tutti i cittadini, non tutti, infatti, sono tenuti al suo pagamento. La legge prevede specifici casi di esenzione.

I cittadini interessanti che soddisferanno i requisiti necessari potranno, su richiesta, essere esentati dal pagamento della tassa sui rifiuti.

In linea generale si applicherà l’esenzione dal tributo per:

  • le aree scoperte pertinenziali o accessorie ai locali tassabili;
  • le aree comuni condominiali che non siano detenute o occupate in via esclusiva;
  • le multiproprietà, ove il responsabile del versamento è il soggetto che gestisce i servizi comuni;
  • immobili nei quali abitino soggetti disabili o minori;
  • i soggetti che detengono temporaneamente l’immobile per un periodo di durata inferiore a sei mesi;
  • possessori di immobili residenti all’estero;
  • un immobile che si trovi in stato di abbandono;
  • soggetti che si occupano direttamente del trasporto dei rifiuti al sito di smaltimento del Comune.

Chi ha diritto alla riduzione?

Alcuni cittadini potranno invece richiedere la riduzione di pagamento della Tari, al verificarsi di particolari circostanze disposte dal Comune di riferimento.

Ad esempio, avrà diritto alla riduzione del tributo:

  • chi utilizza l’immobile solo per un breve periodo o ad uso stagionale;
  • chi produce rifiuti speciali e dimostra che lo smaltimento sia avvenuto secondo le norme vigenti;
  • nei casi in cui vengano commesse delle violazioni durante l’effettuazione del servizio del ritiro dei rifiuti è previsto uno sconto fino all’80% ai cittadini (dietro presentazione di una certificazione Asl sul pericolo di salute pubblica);
  • chi utilizza i contenitori che producono compost per riciclare i rifiuti organici ha diritto ad una riduzione fino al 10%;
  • chi è possessore di fabbricati rurali ad uso abitativo;
  • chi per un determinato periodo non ha usufruito del servizio perché il Comune non ha effettuato il servizio di gestione rifiuti ha diritto ad uno sconto fino all’80%;
  • chi ha il punto di raccolta rifiuti lontano ha diritto ad uno sconto fino al 40%.