Autore: Liliana Terlizzi

Coronavirus

Trovata a una festa privata in un bar dopo le 18, scatta la multa per Bebe Vio

La campionessa paralimpica Bebe Vio si aggiunge alla lista dei VIP multati per mancato rispetto del DPCM: si trovava in un bar a una festa privata.

Tra le migliaia di italiani multati per il mancato rispetto del DPCM da qualche giorno c’è anche una campionessa paralimpica. Bebe Vio sarebbe stata multata il 29 novembre scorso all’interno di un bar di Mogliano Veneto, in provincia di Treviso.

I fatti

Lo sostengono i quotidiani veneti del gruppo GEDI. Domenica scorsa la famiglia Vio si sarebbe riunita nel bar per festeggiare il compleanno del padre di Bebe, Ruggero. Presenti anche alcuni amici dell’uomo, per una decina di invitati in totale.

Alcuni residenti nelle vicinanze hanno avvertito i carabinieri, che poco dopo le 20 si sono recati nel bar in questione, trovando una festa in corso.

Dopo le 18, come da regolamento in tutta Italia, i bar possono stare aperti solo per l’asporto.

Entrati nel posto, i carabinieri non hanno potuto far altro che multare tutte le persone presenti. Il bar, con ogni probabilità, oltre all’ammenda ha subito anche l’ordine di chiusura per cinque giorni.

Stando a quanto si legge online, il controllo sarebbe avvenuto in modo “del tutto tranquillo” e nessuno dei presenti avrebbe contestato l’azione dei tutori della legge.

Inoltre almeno Bebe e suo padre Ruggero avrebbero pagato immediatamente la sanzione e si sarebbero scusati per aver violato la legge, stazionando in un bar dopo il “coprifuoco” delle 18.

Bebe Vio

La campionessa paralimpica è originaria proprio di Mogliano Veneto e spesso fa visita alla sua famiglia, che vive nel comune della provincia di Treviso poco distante da Venezia.

Una festa di compleanno rovinata ma che non avrebbe mai dovuto aver luogo. Le feste private sono vietate dalla legge in questo periodo difficile e chiaramente i bar sono più soggetti a controlli rispetto alle abitazioni private.

Uno scivolone che in pochi si sarebbero aspettati da Bebe Vio, da qualche tempo anche testimonial pubblicitaria. Una piccola macchia che non cancella quanto di buono fatto da un’atleta oggettivamente sfortunata, che però è riuscita a togliersi numerose soddisfazioni nonostante le difficoltà della vita.