Autore: Liliana Terlizzi

Assistenza sanitaria

Trieste, entra di notte negli uffici dell’Agenzia delle Entrate e mangia merendine a sbafo

Un clochard di 36 anni è entrato nel cuore della notte negli uffici dell’Agenzia delle Entrate, ha cenato con delle merendine trovate nei cassetti ed ha dormito su un divano.

Un senzatetto ha trascorso la notte tra il 2 e il 3 dicembre all’interno degli uffici dell’Agenzia delle Entrate di Trieste in via Lionello Stock.

Con ogni probabilità l’uomo lo ha fatto per rifugiarsi dal freddo e la pioggia che stanno interessando la città della Bora in questi giorni di inizio dicembre.

Cos’è successo

Si tratta di un 36enne slovacco che vive da clochard da qualche tempo. L’uomo, in qualche modo, è riuscito a entrare negli uffici dell’Agenzia delle Entrate in tarda serata.

Qui, stando a quanto scrivono i siti di informazione locale, avrebbe mangiato anche le merendine lasciate dai dipendenti nei vari cassetti degli uffici.

Dopo una cena molto zuccherata, il clochard si è appoggiato su uno dei divani dell’edificio di via Stock, più precisamente quello della sala d’attesa della direttrice, per dormire al coperto e lontano da vento e pioggia.

Non ha fatto però in tempo a svegliarsi in tempo per evitare di essere visto dai dipendenti dell’Agenzia. La prima persona che è entrata nell’edificio l’ha notato a dormire sul divano (pare che stesse russando) ed ha immediatamente chiamato le forze dell’ordine.

I carabinieri di Borcola si sono quindi recati presso gli uffici e lo hanno arrestato, accompagnandolo in Questura. Il 36enne slovacco, che ha già diversi precedenti penali, stavolta dovrà rispondere di furto e invasione di edificio.

Resta da capire se si tratti della stessa persona che nel pomeriggio di martedì aveva infastidito alcuni passanti e studenti proprio nella strada triestina dove si trovano gli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Un episodio simile

Nel 2017 a Fondi (LT) un clochard si era intrufolato in un ospedale, dove aveva trascorso la notte su un divano. L’episodio, senza conseguenze, all’epoca sollevò il problema della sicurezza negli ospedali.

Si trattava di un senzatetto stanco e infreddolito ma se fosse stato un malintenzionato avrebbe avuto vita facilissima.

Anche nell’episodio di poche ore fa a Trieste l’unica conseguenza dell’intrusione del clochard nell’ufficio è stata il furto di merendine ai danni di alcuni dipendenti.