Torino, scarcerato torna a spacciare dopo 24 ore: “Devo pagarmi l’avvocato”

Giovane pusher, rilasciato appena 24 ore prima, torna a spacciare e finisce nuovamente in manette: «Racimolavo i soldi per pagare l’avvocato che mi aveva tirato fuori»

Un giovane pusher 20enne, originario del Gabon, ha trovato una giustificazione alquanto particolare per la sua attività di spaccio.

Il ragazzo, che era stato già fermato e rilasciato 24 ore prima, dopo essere stato nuovamente pizzicato dai «Falchi» della Squadra Mobile di Torino ha affermato di essere tornato a spacciare per pagare l’avvocato che lo aveva appena tirato fuori di galera.

Il precedente arresto

Martedì scorso il 20enne era stato arrestato nel suo appartamento di via Giacomo Medici all’interno del quale i Poliziotti avevano trovato crack e cocaina. Il ragazzo, per cercare di evitare l’arresto, aveva dichiarato di essere minorenne. Un «trucco» che aveva già utilizzato altre volte in passato, ma che era stato già confutato da alcuni esami medici che avevano accertato la sua maggiore età.

Per questo motivo il giovane è stato arrestato e denunciato con l’accusa di false attestazioni a pubblico ufficiale. L’udienza di convalida si è tenuta due giorni dopo. Il GIP aveva convalidato l’arresto, disponendo tuttavia la scarcerazione dell’indagato. Il 20enne è stato quindi rilasciato nella giornata di giovedì 14 gennaio.

Dopo neanche 24 ore, i falchi lo hanno trovato in strada sorprendendolo nuovamente mentre spacciava: «Sto vendendo qualche dose solo per trovare il denaro necessario a pagare l’avvocato» ha provato a giustificarsi il 20enne. I poliziotti, ovviamente, non si sono lasciati intenerire e il pusher è finito di nuovo in manette.

Altri tre pusher sorpresi nella stessa zona

Il 20enne viveva nella stessa zona dove poche settimane fa erano stati arrestati altri tre pusher originari del Gabon: un 23enne, sorpreso con diverse dosi di eroina nascosti in tasca; un 53enne, che nascondeva in tasca 13 grammi di hashish. Nel suo appartamento sono stati scoperti altri 60 grammi.

Infine, un 49enne, sorpreso mentre consegnava una dose di hashish a un cliente. Nella sua abitazione sono stati rinvenuti un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e altri 70 grammi della stessa sostanza stupefacente.