Terza ondata Covid in Italia: contagi, chiusure e vaccino, il punto di Sileri

Terza ondata Covid in Italia: contagi, chiusure e vaccino, il punto di Sileri

Pierpaolo Sileri, sottosegretario al Ministro della Salute del governo Draghi, ha focalizzato la propria attenzione su tre punti cruciali.

La terza ondata Covid in Italia è ormai in atto. In attesa che arrivi il picco e si auspica al più presto inizi la discesa, a fare il punto della situazione è stato Pierpaolo Sileri. Il sottosegretario del Ministero della Salute del governo Draghi è stato ospite della trasmissione Agorà, in onda su Rai 3, dove ha chiarito diversi aspetti.

Terza ondata Covid e chiusure, la situazione spiegata da Sileri

Il primo riguarda le circostanze epidemiologiche e la possibilità che l’allarme crescente possa portare al temuto lockdown. «Siamo - ha detto - nel pieno della terza ondata e i contagi continueranno a salire. Ciò non significa, lo premetto, che sia necessario chiudere tutta l’Italia».

Tuttavia, il sottosegretario e chirurgo ha lasciato intendere come sarebbe opportuno «sicuramente rafforzare in alcune aree del Paese dove magari le varianti circolano di più e dove vi è pressione sui reparti ospedalieri».

Terza ondata e dati coronavirus: la situazione potrebbe non migliorare a breve

Da ormai un anno i pomeriggi sono caratterizzati dalla diffusione del bollettino del coronavirus. Numeri che diventano un drammatico report di persone ospedalizzate, ricoverate in terapia intensiva e soprattutto morti. Tutto nasce dal primo dato da cui si innesca tutto, i contagi. «Sicuramente - ha proseguito Sileri - continueranno a salire ed è per questo che io chiedo, già da un bel po’ di tempo, di aumentare il numero di vaccinazioni usando una sola dose. Secondo me questa è la strategia che dobbiamo attuare adesso».

Vaccino Covid: si può pensare di ritardare seconda dose

Dare metà protezione al doppio delle persone e non intera a meno soggetti, è una strada che da tempo è oggetto di dibattito anche scientifico. «Abbiamo - ha rivelato Sileri - un milione e mezzo di dosi ferme nei frigoriferi in attesa di fare la seconda dose».

«L’evidenza scientifica - ha aggiunto il sottosegretario - mostra che già con la prima dose vi è un’immunità sufficiente a proteggere dalla forma grave della malattia, quindi ritardare la seconda dose anche per gli altri vaccini a mRna, non per AstraZeneca, di due-tre settimane è ragionevole».

Vaccino Covid, anziani già vaccinati difficilmente andranno in ospedale

Dare, però, una singola dose ritardando la seconda potrebbe salvare le vite a volte persone. «Questo proteggerà - ha aggiunto Sileri - i soggetti più fragili. Oggi abbiamo un milione e mezzo di anziani che hanno già avuto la prima dose. Significa che abbiamo il 25% dei nostri over 80 che difficilmente prenderanno la malattia in forma grave. Difficilmente andranno in ospedale».

«Questo - ha affermato con decisione - deve essere fatto adesso, non è più procrastinabile». Parole, quelle del sottosegretario Pierpaolo Sileri, che indicano una direzione chiara che, a suo avviso, andrebbe intrapresa.