Autore: Giacomo Mazzarella

Tasse - Scuola

28
Giu

Tasse scolastiche, quando è possibile non pagarle?

Esenzione dal pagamento delle tasse scolastiche, come funziona e come si ottiene.

Una volta superata l’età prevista per l’obbligo scolastico che la normativa italiana fissa a 26 anni, per gli studenti ci sarebbero da pagare alcune tasse. Tassa di iscrizione, tassa di frequenza, tassa per gli esami e tasse per ritiro diplomi ed altre documentazioni. Tutti balzelli obbligatori a meno che non si abbiano condizioni economiche, reddituali e patrimoniali tali da rientrare in quella che può essere definita area di esenzione. Come evitare di pagare le tasse per la scuola dei nostri ragazzi? Vediamo sinteticamente cosa prevede la normativa italiana e cosa va a specificare un decreto del Ministero competente, quello dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Miur.

Il decreto del Miur conferma l’esenzione

Le tasse di cui parlavamo in premessa riguardano la quarta e la quinta classe degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado. Si tratta di quelle che nel lessico comune si conoscono come scuole superiori e nello specifico per le classi frequentate da ragazzi over 16, cioè con età superiore a quella prevista per l’obbligo scolastico. Si d vino versare 6,04 euro per le iscrizioni a queste scuole come tassa di iscrizione appunto poi sono previste la tassa di frequenza e la tassa di ritiro attestazioni e diplomi, entrambe da 15,13 euro. Infine ci sarebbe da versare la tassa per gli esami, da 12,092 euro.
Il decreto ministeriale 370/2019, di cui tratta ampiamente un recente articolo del quotidiano «Il Sole 24 Ore» specifica i casi di esenzione. Famiglie con figli studenti E con Isee pari o inferiore a 20.000 euro sarebbero in linea di massima esentati dal versamento di questi tributi. Occorre pertanto munirsi di un Isee in corso di validità da richiedere tramite presentazione della dichiarazione sostitutiva unica all’Inps.

Tra condizioni economiche e merito scolastico

Ricapitolando, famiglie con Isee entro il limite di 20.000 euro non pagano le tasse previste per la quarta e quinta classe delle scuole di istruzione secondaria di secondo grado. Redditi del nucleo familiare, patrimonio immobiliare e dotazioni i banca o alle poste sono tutti fattori che incidono sul valore dell’Isee. Insieme a questi elementi, per poter ottenere l’esenzione occorre anche un determinato rendimento scolastico dello studente che frequenta una delle due classi scolastiche prima descritte, soprattutto per quanto concerne il comportamento. L’esenzione, sempre che l’Isee familiare rientri nella soglia massima ammissibile, si ottiene se il figlio studente abbia ottenuto un voto in condotta non inferiore ad 8 decimi. Inoltre non ci devono essere state sanzioni disciplinari sempre per lo studente, superiori a 5 giornate scolastiche in un anno.
Infine, l’esenzione può scattare solo se lo studente è stato promosso alla classe successiva. Questo naturalmente a meno di gravi accadimenti e gravi motivi ostativi come malattie e situazioni invalidanti tali da non aver permesso allo studente di ottenere la promozione.