Autore: Antonio Murante

Inflazione

Taglio dell’IVA , la nuova proposta di Conte: come dovrebbe funzionare

Tra le varie proposte del premier Conte c’è il taglio dell’iva per le aziende e i settori che sono stati più diramente colpiti dalla crisi economica causa Covid.

Una delle proposte del premier Conte dei giorni scorsi e che ha aperto un dibattito sui tavoli politici ed economici è quella dovuta al taglio dell’Iva.

Con la crisi economica dovuta al Covid ed i dati poco confortanti per la ripresa dovuta «al consumo» da parte degli italiani, il premier Conte sta studiando una riduzione dell’iva riguardo ai settori maggiormente colpiti durante il periodo di lockdown e tutt’ora ancora in stand-by: spettacoli, musica, turismo e ristorazione.

Taglio dell’IVA

Tra i 3 elencati, quello della Musica e Spettacolo rimane ancora ai nastri di partenza, concerti e grandi eventi già annullati nei mesi scorsi e riproposti all’estate successiva è uno dei punti neri ancora da schiarire tenendo conto che oltre allo spettacolo in sé rimangono ancora a casa tutti coloro che sono al di là del palcoscenico e del palco.

Nel corso di un forum online organizzato dal fatto Quotidiano, il premier Conte è intervenuto a riguardo dei settori danneggiati in maniera catastrofica, causa Covid, per un taglio netto dell’iva.

Ma ciò non è sufficiente anche perchè un solo punto di Iva ha ’un costo’ di quasi 5 milioni di gettito fiscale e per una ripartenza al consumo servirebbero almeno 3 punti di iva da abbassare.

Tutto questo dovrebbe essere preso in considerazione almeno per un periodo ben stabilito, anche perchè, come sostiene l’economo Bertoldi, il nostro debito continua a crescere ed è sostenibile solo perché la Bce compra i nostri titoli e non lo farà per sempre.

Opinioni diverse e metodologie da applicare per fondi che non dovranno essere investiti in maniera spropositata e non proporzionale anche se andrebbe fatta una politica ’mirata’ e una visione ben strutturata e compatta.

Considerando che nel mondo produttivo il calo stimato è intorno al 30% e per quanto riguarda i consumi le percentuali praticamente si raddoppiano. basta pensare che il settore turistico e ristorazione ha subito cali di oltre il 60 %.

Numeri impressionanti che la vice ministra dell’Economia, Laura Castelli prendendoli in considerazione ha promesso che «da gennaio 2021, quindi con la nuova legge di bilancio, ci sarà un intervento più organico di riforma per la riduzione delle tasse, Irpef compresa»