Svegliati amore mio: operai rischiano il licenziamento dopo il loro invito a guardare la fiction

Alcuni dipendenti della ArcelorMittal, impiegati nell’acciaieria di Taranto, hanno ricevuto una contestazione disciplinare per aver “denigrato l’azienda”

Scoppia il caso all’acciaieria ArcelorMittal di Taranto, la ex Ilva, dopo la contestazione disciplinare e la sospensione cautelativa di due dipendenti, che sui social avrebbero invitato a guardare la fiction di Canale 5, Svegliati amore mio, con Sabrina Ferilli e Ettore Bassi.

Sul tema è battaglia tra i sindacati e i dirigenti dell’azienda, con i primi che contestano la censura nei confronti dei dipendenti e un clima di intimidazione, mentre per i secondi, i lavoratori hanno denigrato l’azienda e il suo management con affermazioni lesive e minacciose.

Svegliati amore mio: le similitudini con la storia dell’Ilva di Taranto

La miniserie in tre puntate, che si concluderà mercoledì 7 aprile, racconta la storia di una donna, Nanà che, dopo che la figlia Sara si ammala di leucemia, inizia ad indagare su quali possano essere le cause.

La donna arriverà alla conclusione che dietro la morte di tanti bambini ci siano le polveri sottili cariche di diossina emesse dall’acciaieria Ghisal, dove lavora anche suo marito Sergio.

Seppure la storia sia frutto di fantasia, non si può fare a meno di associarla all’ex Ilva di Taranto, ora AncelorMittal, sotto accusa per le numerose morti di tumore, soprattutto nel vicino quartiere Tamburi, che nella fiction assomiglierebbe all’immaginario Ferraccio.

A rischio licenziamento per l’invito a guardare Svegliati amore mio

I lavoratori oggetto di richiamo disciplinare, a cui dovranno dare riscontro entro 5 giorni, potrebbero anche rischiare di perdere il posto di lavoro. La loro colpa sarebbe quella di aver condiviso, sui propri profili Facebook, l’invito a guardare la miniserie Svegliati amore mio che “ricorda il dramma di Taranto”.

Nel messaggio si esprimeva indignazione su “interessi forti” che avrebbe preferito che non si parlasse di questa fiction, molto vicina alla realtà tarantina. Parole come “vergogna” e “assassini”, completavano il messaggio incriminato.

La replica dell’azienda: “Hanno denigrato l’azienda e il suo management”

Dopo il clamore suscitato da questo provvedimento, è intervenuta la AncelorMittal per chiarire la sua posizione. Per l’azienda i provvedimenti non sarebbero stati adottati per aver commentato la fiction Svegliati amore mio, ma per aver denigrato l’azienda e il suo management, condividendo e diffondendo in un gruppo Facebook di circa 400 persone, “espressioni gravemente lesive dell’immagine della reputazione aziendale, eccedenti il diritto di critica”.

Duri i sindacati che chiedono all’azienda di revocare i provvedimenti e chiedono l’intervento del Governo. Con i lavoratori anche il Comune di Taranto, che invita i vertici di AncelorMittal al rispetto del diritto di ogni persona di manifestare il proprio pensiero e di ascoltare i lavoratori e la città intera che da anni chiedono rispetto.

Simona Izzo e Ricky Tognazzi stanno con gli operai sospesi

Sull’episodio è arrivata anche la solidarietà di Simona Izzo, che insieme al marito Ricky Togliazzi, ha ideato questa fiction, dopo essere rimasti colpiti dal racconto di una donna, rimasta anonima, che ha la figlia di 5 anni malata di leucemia.

Sulla sua pagina instagram, la regista della miniserie, ha postato la locandina di Svegliati amore mio, con la scritta sovraimpressa “VIETATO CONDIVIDERE”.

Sullo sfondo è visibile un’acciaieria e il logo della ArcelorMittal. Il post, poi ripetuto altre due volte, è accompagnato dalla didascalia: “La drammaturgia non cambia di certo le cose ma a volte sveglia le coscienze”.

La stessa immagine è stata condivisa anche da Ricky Tognazzi che esprime “Solidarietà ai lavoratori ArcelorMittal di Taranto".