Autore: B.A

Ecoincentivi - Agevolazioni fiscali - Fisco

Superbonus 110%: occhio ai controlli del Fisco, nel mirino per 8 anni

Controlli del Fisco per otto anni, questo ciò che l’Agenzia delle Entrate sta approntando per i beneficiari del superbonus 110%.

Una delle misure più importanti che il governo ha varato negli ultimi tempi è senza dubbio questo superbonus del 110%. Novità che è stata introdotta dal recente decreto Rilancio, uno dei decreti emergenziali che il governo Conte ha introdotto per sopperire alla grave crisi economica di questi tempi.

Il Superbonus fiscale è la misura studiata per rimettere in moto l’economia dopo la crisi scatenatasi a causa del lockdown da Coronavirus. Per superbonus, si intende l’agevolazione fiscale prevista dal Decreto Rilancio e consistente nella possibilità di detrarre dalle imposte il 110% delle spese sostenute per il rinnovamento energetico degli edifici, e per l’adeguamento sismico degli stessi.

In pratica, una misura più potente rispetto alle già esistenti Eco-bonus e sisma-bonus, che permettevano di detrarre una parte delle spese sostenute per il miglioramento degli edifici. Con il superbonus al 110%, si scarica invece un importo superiore del 10% rispetto alla spesa effettivamente sostenuta.

Evidente l’appeal che una cosa del genere riscontra nei contribuenti, ma occorre prestare attenzione, perchè sulla misura i controlli saranno davvero capillari e approfonditi. Il Fisco predisporrà controlli serrati per eventuali violazioni sul superbonus 110%, con invio delle carte alla Procura. Questo è quanto fanno sapere dall’Agenzia delle Entrate.

La machina dei controlli sul superbonus 110%

L’Agenzia delle Entrate sta mettendo a punto la machina dei controlli in relazione al superbonus del 110%. Stando alle indiscrezioni, sarà una struttura di controllo molto capillare, per evitare comportamenti fraudolenti per sfruttare il super incentivo. Il Fisco visionerà quindi la situazione dei beneficiari, per scovare eventuali violazioni delle richieste del superbonus 110%. Le verifiche che l’Agenzia delle Entrate metterà in atto potranno avere una durata anche fino a otto anni.

Le verifiche di Agenzia delle Entrate, l’occhio lungo del Fisco nostrano

Come si sa, il superbonus da diritto a scelta da parte dell’utilizzatore, di uno sconto in fattura o di una cessione alle ditte che effettuano i lavori. Proprio questo finirà sotto la lente di ingrandimento dell’Agenzia delle Entrate. Sotto verifica finiranno le opzioni per la cessione e lo sconto in fattura.

Non va dimenticato infatti che ogni comportamento furbesco e fraudolento mette a rischio sanzioni (e saranno anche piuttosto pesanti), anche il fornitore dei lavori che di fatto ha applicato lo sconto o i cessionari che hanno acquistato il credito d’imposta. Il problema più serio potrebbero essere crediti inesistenti utilizzati come detrazione, per lavori mai svolti o per fatture gonfiate rispetto ai prezzi di mercato.

Le sanzioni come anticipato, sono molto pesanti. Infatti sembra che il Fisco prevede una sanzione tra il 100% ed il 200% del credito di imposta inesistente e non spettante utilizzato. I contribuenti che avranno goduto illegittimamente degli incentivi, saranno chiamati alla restituzione, e dovranno pagare la somma portata in detrazione, maggiorata di interessi e sanzioni.