Autore: Carmine Orlando

Ecoincentivi

Super Ecobonus 110% nel decreto Rilancio: vale anche per alcune seconde case

Facciamo un po’ chiarezza su quali lavori di ristrutturazione sono ammessi nel nuovo Ecobonus 110% contenuto nel DL Rilancio. Non sono escluse tutte le seconde case.

C’è tanta attesa per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale nel decreto Rilancio. Fino ad ora sono trapelate bozze, indiscrezioni, ma ovviamente va letto il testo integrale. Nel frattempo, però, è possibile saperne già molto sul Super Ecobonus 110%, la percentuale si riferisce alle detrazioni fiscali di cui l’azienda può usufruire l’azienda appaltatrice di lavori dediti alle ristrutturazioni immobiliari mirate ad aumentare l’efficienza energetica o sismica di case ed edifici.

Super Ecobonus 110% nel decreto Rilancio: vale anche per alcune seconde case

Come già anticipato, l’Ecobonus sale al 110% con l’imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Rilancio. Le opere di ristrutturazioni mirate alle riqualificazioni ambientale con un credito d’imposta del 110% alle imprese, diventano praticamente gratis per le famiglie, un’occasione da non perdere.

Il Superbonus 110% riguarda le prime case, ma non sono escluse tutte le seconde case. Infatti, se restano fuori dal nuovo Ecobonus gli edifici unifamiliari che non sono abitazione principale, rientrano nel lotto, per esempio, gli appartamenti di un condominio, anche se seconda casa. C’è da capire se tra i lavori rientrano anche quelli previsti dall’ecobonus tradizionale.

I lavori ammessi dal Super Ecobonus 110%

Come si legge su QuiFinanza, ecco quali sono i lavori che rientrano nel nuovo Ecobonus 110% del decreto Rilancio.
La sostituzione di finestre comprensive di infissi; l’installazione caldaie a biomassa e a condensazione, purché di classe energetica A. Interventi di coibentazione; riqualificazione totale (volta a ridurre del 50/60% le spese di gas e luce).

L’installazione di pompe di calore, caldaie, scaldacqua a pompa di calore, schermature solari, sistemi di building automation, pannelli fotovoltaici e collettori solari per produzione di acqua calda. Rifacimento facciate, lavori condominiali di efficientamento energetico, impianti fotovoltaici, messa in stato di sicurezza delle strutture, con contributi rafforzati per chi vive nelle zone a maggior rischio sismico. Acquisto di accumulatori e colonnine di ricarica per auto elettriche.

Una precisazione va fatta a riguardo di cosa s’intenda per miglioramento dell’efficienza energetica. Per usufruire dell’Ecobonus 110% i lavori devono alzare il livello di due classi energetiche, o nel caso non sia possibile, arrivare alla classe più alta. Dovrà essere l’APE ad attestare il tipo di riqualificazione.