Successione: quando e come presentarla

Successione: quando e come presentarla

La successione per causa di morte, è il passaggio di beni e diritti, dalla persona defunta agli aventi diritto. Ecco come e dove si richiede la successione.

Secondo l’art. 456 del codice civile, l’apertura della successione avviene alla morte e nel domicilio del defunto detto «de cuius». L’erede subentra nell’asse ereditario, ma non è obbligato ad accettare l’eredità. Infatti, può tranquillamente decidere di rifiutare, ed è valida solo se espressa davanti un notaio. Mentre il diritto di accettare l’eredità si prescrive dopo dieci anni dall’apertura della successione. Facciamo un pò di chiarezza.

Successione: come funziona?

Se una persona muore, e non c’è testamento, il codice civile dispone i soggetti aventi diritto. Possiamo raggrupparli in ordine di importanza e di precedenza, e sono:

  • gli eredi, i chiamati all’eredità e i legatari (purché non vi abbiano espressamente rinunciato o - non essendo nel possesso dei beni ereditari - chiedono la nomina di un curatore dell’eredità, prima del termine previsto per la presentazione della dichiarazione di successione) o i loro rappresentanti legali;
  • i rappresentanti legali degli eredi o dei legatari;
  • gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta;
  • gli amministratori dell’eredità;
  • i curatori delle eredità giacenti;
  • gli esecutori testamentari;
  • i truste

Questa dichiarazione deve essere presentata dagli eredi entro 12 mesi dalla data di apertura della successione. Anche se tale data spesso coincide con la morte del soggetto. Il modulo di successione viene consegnato all’Agenzia delle Entrate. Si può scegliere di farlo telematicamente, presso gli sportelli o attraverso un intermediario abilitato.

Successione: quali sono le spese da pagare?

I valori delle imposte di successione sono regolati dall’Art.2, comma 48 del D.L. n.262 del 2006. In particolare le somme da versare sono:

  • il 4% per i trasferimenti effettuati a favore del coniuge e dei parenti in linea diretta, per un valore massimo procapite di un milione di euro;
  • il 6% se a beneficiare sono i fratelli o le sorelle fino ad un massimo di 100.000 euro;
  • il 6% per i parenti fino al quarto grado e gli affini fino al terzo grado;
  • l’8% per tutti gli altri soggetti.

Successione: come pagare le imposte?

Se si eredita un immobile, prima di presentare la dichiarazione devono essere pagate delle imposte:

  • ipotecaria,
  • catastale,
  • di bollo,
  • tributi speciali.

Il pagamento viene fatto attraverso un addebito in conto corrente presso Poste italiane S.p.a. o presso una delle banche convenzionate con l’Agenzia delle entrate. Per questo motivo è importante indicare, nel modulo di successione, l’Iban da utilizzare.

Inoltre, il pagamento può essere effettuato utilizzando il modulo F24, indicando i rispettivi codici. L’agenzia delle entrate dopo aver ricevuto la richiesta di successione, invia all’erede un avviso di liquidazione dell’imposta di successione. Entro 60 giorni deve essere effettuato il pagamento. Scaduto il termine, possono essere applicati interessi di mora.

Ultime precisazioni...

Se le somme da versare superano i mille euro, è possibile una rateizzazione. Occorre versare almeno il 20% dell’importo entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione. Mentre la parte restante viene versata in 8 rate trimestrali.