Strage Colorado, nuovi dettagli sull’assalto al supermercato di Boulder

Strage Colorado, nuovi dettagli sull'assalto al supermercato di Boulder

Ancora una strage in Usa: stavolta in un supermercato del Colorado.

La strage nel supermercato di Boulder, in Colorado, è un’altra ferita che si apre per l’America. Gli Stati Uniti piangono dieci vittime innocenti che pagano il gesto di un uomo che ha fatto irruzione all’interno dell’esercizio commerciale con un fucile d’assalto AR-15.

L’unica buona notizia che le forze dell’ordine sono riuscite a fermarlo, prima che il bilancio si aggravasse ulteriormente. Anche perché c’era la ragionevole possibilità che il numero dei morti alla fine potesse essere ben superiore. A morire diversi avventori presenti all’interno del King Soopers di Table Mesa Drive, una zona residenziale della città.

Strage Colorado, l’evoluzione dei fatti

Erano più o meno le 14.30 quando la autorità locali sono state avvertite di quanto stava avvenendo. Il primo ad accorrere sul posto è stato l’agente Eric Talley. Il killer lo ha freddato non appena ha fiutato l’ipotesi che il poliziotto potesse intervenire, ferendolo mortalmente con il suo fucile d’assalto.

Pochi minuti dopo, attraverso i social, la polizia ha invitato la cittadinanza a restare lontana dal luogo dove si stavano consumando attimi drammatici. Dall’interno l’assaltatore ha iniziato a fare fuoco con le armi a propria disposizione contro tutti gli agenti accorsi sul posto, compresi gli uomini dello Swat Team.

Cosa è accaduto a Boulder

Molti dei clienti presenti all’interno del supermercato sono riusciti ad eludere il controllo del protagonista negativo del fatto, fuggendo da ingressi secondari e trovando ripari in alcune aree parcheggio della struttura.

Qualcuno ha raccontato che l’uomo sarebbe entrato all’interno del supermercato senza parlare e facendo immediatamente fuoco. Non è stato svelato alcun tipo di dettaglio relativo alle motivazioni del gesto e all’identità dell’uomo arrestato dalla Polizia. Una scelta prudenziale finalizzata a condurre le indagini, attraverso le quali si conta di avere entro cinque giorni un quadro chiaro di ciò che ha spinto l’uomo a compiere l’azione.

Strage Usa: la scia di sangue si prolunga

Al momento le uniche immagini disponibili raccontano di uomo bianco, a torso nudo e con una gamba insanguinata che ha lasciato la scena ammanettato. Non sono però stati forniti dettagli utili a sapere se si trattasse o meno del killer, sebbene i contorni della scena e la descrizione dei fatti paiano far credere di sì.

Un nuovo fatto di sangue torna a scuotere gli Stati Uniti, a pochi giorni dopo una strage verificatasi all’interno di un centro massaggi di Atlanta. Una tragedia che si consuma in momenti del quotidiano dove nessuno può pensare di essere proiettato dal vivere un momento di tranquillità a trovarsi ad un passo dalla morte.

Un po’ come accaduto ad un ragazzo che ha detto di sentirsi baciato dalla fortuna per essere uscito sano e salvo da una situazione in cui mai avrebbe pensato di trovarsi semplicemente per aver aver fatto ingresso in un supermercato per acquistare una bibita ed un pacco di patatine.