Autore: B.A

Pensione

Stop pensioni anticipate per fare contenta l’Europa, lo dice la Fornero

Il pensionamento anticipato impatta sui giovani e l’Italia dovrebbe ringraziare la UE, queste le ultime esternazioni della Professoressa Fornero.

In questi ultimi giorni le pensioni sono tornate argomento di attualità non tanto per via di una riforma previdenziale che resta solo una semplice ipotesi, ma perché l’argomento previdenziale è entrato nei ragionamenti su Recovery Fund e fondi europei dopo l’accordo trovato a Bruxelles tra i 27 leader dei Paesi Membri.

Per prendere i soldi che la UE ha stanziato tra fondo perduto e sussidi, all’Italia viene chiesto di seguire i diktat europei, cioè di spenderli in linea con le direttive di Bruxelles. Tra l’altro la UE, notizia di ieri, ha previsto la costituzione di una task force di esperti che deve aiutare gli Stati Membri nel mettere a punto le riforme necessarie ad assecondare i dettami della UE. E l’Italia come anticipato dal Premier Conte farà lo stesso, creando una sua task force tutta sua, l’ennesima di questi lunghi mesi di emergenza.

Esperti europei ed esperti italiani, che devono vedere di mettere a punto un piano di spesa e di riforme votate alla riduzione della spesa pubblica, su questo c’è da stare certi. E così finiscono nel mirino della UE i nostri pensionamenti anticipati che per molti andrebbero eliminati. La stessa cosa pensa la Professoressa, Elsa Fornero, ex Ministro del governo Monti, a cui si deve l’attuale legge previdenziale.

Stop ai pensionamenti anticipati

L’ex ministro del Lavoro, la tanto discussa Professoressa Fornero ha rilasciato una eloquente intervista a “Tgcom24” e l’argomento non poteva che essere le pensioni e gli accordi europei sul Recovery Fund.

«Dobbiamo essere grati all’Ue e dare qualcosa in cambio. Investiamo su futuro e sostenibilità, non ripetiamo l’errore quota 100», così ha iniziato la Fornero, che sottolinea la necessità di ringraziare la UE per i soldi che ha destinato all’Italia per contenere l’impatto economico negativo del Covid.

Per la Fornero il ringraziamento deve prevedere un pegno da pagare. «L’Europa ci ha dato un grande aiuto, ora sta a noi dare qualcosa in cambio», così la Fornero ha ribadito il concetto di essere grati a Bruxelles che ha chiesto all’Italia di spendere i fondi guardando al futuro, ai giovani. Pe questo Elsa Fornero spiega che bisogna adottare provvedimenti che guardano al futuro, evitando di pensare ai pensionamenti anticipati come fatto ultimamente con la tanto discussa quota 100.

Non cancellare quota 100 subito, ma vietato sbagliare di nuovo

«Ci hanno chiesto di spendere guardando al futuro. Vuol dire non pensare ai pensionamenti anticipati e preoccuparci dei nostri figli. Dobbiamo smetterla di tuonare contro il pensionamento in età più tarda, pur sapendo che le pensioni le pagheranno i nostri figli. Lasciamo questa deviazione di quota 100 fino alla sua scadenza, ma poi non ripetiamo l’errore», parole secche e decise queste che la Fornero ha rilasciato a “Tgcom24”.

E non poteva mancare da parte della Professoressa, un passaggio sull’istruzione. «Se si vive di più, come prima cosa dobbiamo pensare a un percorso scolastico più lungo: abbiamo uno dei tassi di laureati tra i più bassi in Europa. Rimanere più a lungo nel sistema scolastico e anche in quello lavorativo. Questo non vale per tutti ovviamente: ci sono dei lavori considerati usuranti che hanno diritto di andare in pensione prima di altri», così la Fornero ha chiuso la sua argomentazione.