Autore: B.A

Fisco

12
Gen

Spese sanitarie e tutte le detrazioni nel 730, ecco quelle che vanno pagate con strumenti elettronici

Per avere diritto alla detrazione del 19%, molte delle spese scaricabili non vanno pagate più in contanti.

Si chiamano oneri detraibili e sono le spese che ogni anno i contribuenti scaricano nelle loro dichiarazioni reddituali, abbattendo l’Irpef da pagare arrivando spesso ad avere un credito nei confronti del Fisco. In quel caso il contribuente ha diritto al rimborso, direttamente in busta paga, nel cedolino di pensione o direttamente dell’Agenzia delle Entrate. Per le spese sostenute quest’anno, che il contribuente scaricherà nel 2021, cambia tutto.

Tra le novità della limitazione all’uso del danaro contante infatti, c’è anche il fatto che su molte spese che danno diritto alla detrazione fiscale, sarà necessario pagare con uno strumento tracciabile. Ed è una novità che si applica alla stragrande maggioranza delle spese detraibili previste dalla legislazione finanziaria vigente.

Anche le spese funebri con pagamento elettronico

Andare dal dentista piuttosto che dall’oculista o da un altro specialista. Oppure andare a fare una Tac o una radiografia in un Centro radiologico privato. Da quest’anno, queste spese mediche e sanitarie, che come consuetudine, danno diritto a poter essere scaricate sul 730 o sul Modello Redditi Persone Fisiche, devono essere pagate con carte di credito, carte di debito, bonifici, assegni ed ogni altro strumento che lascia traccia del pagamento.

Solo così sarà possibile portare in detrazione queste spese mediche. Lo stesso vale per le assicurazioni sulla vita, anch’esse spese detraibili. Obbligo di pagamento con strumenti tracciabili anche per le spese funebri ed i mutui. In pratica, anche per pagare l’impresa di pompe funebri per un funerale di un caro, o per pagare la rata mensile del mutuo, va evitato l’uso del contante. Si tratta dunque, di una novità che interessa quasi tutte le spese detraibili che la normativa vigente prevede.

Quali spese si possono pagare ancora in contanti?

Le uniche eccezioni a questa regola, che obbliga in sede di pagamento, all’uso di strumenti tracciabili i contribuenti, riguardano alcune spese sanitarie. L’acquisto di farmaci presso le farmacie per esempio, è una delle spese che è possibile pagare con soldi liquidi, senza rischiare di dover perdere la detrazione fiscale spettante.

Basterà come sempre, conservare lo scontrino sul quale c’è impresso il proprio codice fiscale o quello di un proprio familiare a carico. La spesa entra nel circuito tessera sanitaria (la tessera come prassi, va consegnata al proprio farmacista) e non prevede l’obbligo di pagamento in contanti. Lo stesso discorso vale per l’acquisto di apparecchiature mediche, dagli occhiali da vista e lenti a contatto, all’apparecchio per gli aerosol.

Se per una visita oculistica o dentistica, o per prestazioni erogate dal medico specialista, la sola fattura del professionista non basta più, per l’acquisto di un paio di occhiali o della macchinetta dell"aerosol, la fattura basta e non è necessario provvedere al pagamento con strumento elettronico. In contanti infine, possono essere pagate anche le prestazioni e le visite ottenute attraverso il Sistema Sanitario Nazionale.