Sospensione mutuo prima casa nel dl Sostegni bis? Ecco a chi spetterebbe e con quali requisiti

Nel prossimo dl Sostegni potrebbe essere inserita la misura che prevede la sospensione dei pagamenti delle rate del mutuo della prima casa.

Tra le tante agevolazioni inserite all’interno del testo del decreto Sostegni bis, potrebbe esserci la possibilità di una moratoria dei mutui relativi alla prima casa. Questa, però, sarà un’agevolazione, probabilmente, riservata soltanto alle famiglie e ai titolari di partita IVA.

Il governo starebbe valutando la possibilità di introdurre una misura che prevede, per l’appunto, la sospensione dei pagamenti dei mutui della prima casa. Uno dei tanti piani, attualmente, ancora allo studio per il prossimo dl Sostegni, per dare un aiuto in più agli italiani che, a causa della pandemia, si ritrovano in serie difficoltà economiche.

In realtà, tale agevolazione era già stata precedentemente introdotta dal decreto Cura Italia e dal decreto Liquidità. Qualora la misura venisse inserita all’interno del prossimo decreto Sostegni, offrirebbe un importante aiuto sia alle famiglie che ai lavoratori autonomi che non hanno ricevuto sussidi sufficienti tramite il contributo a fondo perduto.

Sospensione mutui prima casa nel dl Sostegni bis: ecco chi saranno i beneficiari e quali sono i requisiti

E’ chiaro che l’agevolazione sarà riservata soltanto a chi è in possesso di requisiti specifici. In particolare, secondo quanto spiegato dal quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”, la sospensione del pagamento della rateazione del mutuo relativo alla prima casa, interesserà una larga platea di beneficiari che, come era già stato precedentemente stabilito dal decreto Cura Italia e dal decreto Liquidità, riguarderà i lavorator titolari di Partita Iva e che risultano in possesso di determinati requisiti, quali:

  • l’avere un mutuo da pagare per l’acquisto della prima casa con un importo non oltre i 400mila euro;
  • l’aver accusato una riduzione del fatturato di almeno il 33% nel periodo compreso tra l’ultimo trimestre del 2019 e il trimestre successivo al 21 febbraio 2020;
  • l’aver avuto una sospensione o una riduzione dell’orario di lavoro per cause legate all’emergenza Covid, di almeno 30 giorni, sia con cassa integrazione che con altri ammortizzatori sociali.

Per quanto riguarda i requisiti ISEE, nel precedente decreto era stato posto il limite fino ai 30mila euro: tuttavia questa soglia non può più essere considerata, in quanto l’agevolazione, scaduta il 17 dicembre 2020, non è stata più prorogata. Al momento, possiamo solo sperare che questa agevolazione venga reinserita nel dl Sostegni bis. Anche i requisiti necessari per accedere all’agevolazione potrebbero essere riconfermati.

Moratoria Mutui nel prossimo dl Sostegni: fondi e tempistiche

Come viene anche spiegato da “Money.it”, questa sarà una delle tante agevolazioni pensate per aiutare i lavoratori titolari di partita IVA. Tuttavia, rimangono ancora due grandi problemi da risolvere prima di poter avviare la misura: quello dei fondi e quello delle tempistiche.

Fino allo scorso anno lo Stato aveva stanziato un fondo di circa 400mila euro per avviare la misura ma bisogna considerare che una parte degli interessi maturati durante la sospensione dei mutui è a carico dello Stato; pertanto, i fondi necessari per avviare la misura potrebbero essere anche di più. Un altro fattore sono le tempistiche: se questa agevolazione verrà approvata, non entrerà in vigore prima della fine dell’estate.