Autore: Stefano Calicchio

Governo - Sondaggi

28
Nov

Sondaggi politici, gli italiani sulla Manovra 2020: ecco le misure che piacciono di più e di meno

Dai sondaggi politici emergono interessanti rilievi in merito all’opinione degli italiani rispetto alle misure contenute all’interno della prossima legge di bilancio 2020.

Torniamo ad evidenziare alcuni interessanti trend emersi dalle elaborazioni della società di ricerca Ipsos Srl, in particolare tramite un nuovo sondaggio politico condotto per ITV Movie. All’interno dello studio si è cercato di comprendere qual è l’opinione degli italiani rispetto alla nuova legge di bilancio 2020 ed ai tanti provvedimenti di riforma che sono contenuti al suo interno. In particolare, si è cercato di rilevare l’opinione generale verso tematiche come le pensioni, la lotta al contante, il taglio del cuneo fiscale e lo stop all’aumento delle aliquote Iva.

I risultati che state per leggere sono stati elaborati sulla base di 600 interviste complete, elaborate di modo che il campione di riferimento risultasse rappresentativo della popolazione italiana per sesso, età, livello di scolarità e area geografica di residenza. È bene inoltre evidenziare che il possibile margine di errore nelle risposte è compreso tra lo 0,7% ed il 3,5%. Fatte queste opportune premesse di metodo, passiamo quindi ad esaminare le risposte raccolte.

L’opinione degli italiani rispetto alle misure inserite all’interno della Manovra 2020

Partiamo con l’analisi delle misure previste nella nuova legge di bilancio 2020. È stato chiesto agli italiani di indicare quali provvedimenti preferivano tra quelli suggeriti. Il 25% ha indicato il taglio del cuneo fiscale, il 20% il carcere per i grandi evasori ed il 17% la scelta di mantenere la quota 10 per andare in pensione. Troviamo quindi lo stop all’incremento dell’Iva con il 15% delle preferenze ed il bonus asili nido con il 12%. Non sanno o preferiscono non rispondere l’11% degli intervistati.

Un secondo quesito chiedeva di indicare quale tra le misure appena evidenziate piaceva di meno. Il 26% ha indicato la lotta all’uso dei contanti, il 21% la cosiddetta “tassa sulla plastica”, l’11% la tassa sulle auto aziendali che vengono concesse come benefit ai dipendenti ed il 10% il taglio alle detrazioni per i redditi più alti. Infine, il 10% ha indicato l’unificazione di Imu e Tasi, mentre il 22% preferisce non indicare o non rispondere.

L’ultimo quesito chiedeva: “secondo lei, riguardo alle pensioni, sarebbe stato meglio abolire quota 100 e dare al suo posto più soldi di adeguamento a chi in pensione c’è già?”. Il 33% ha risposto in maniera affermativa, contro il 53% che ha replicato in senso negativo. Il 14% non sa o preferisce non indicare alcuna preferenza.