Autore: B.A

8
Gen

Sondaggi politici: fiducia nei leader, Conte primo, la Meloni sorpassa Salvini

Sondaggio Ixè, la Meloni davanti a Salvini come gradimento

Sondaggi politici a dir poco eccezionali per Giorgia Meloni. Una nuova rilevazione di Ixè, per la trasmissione televisiva, «Cartabianca», danno la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, davanti all’ex Ministro dell’interno Matteo Salvini. È indubbio che la Meloni sia il soggetto politico del momento, in continua ascesa come d’altronde il suo partito, ormai nell’orbita fissa del 10%.

Numeri strani per la Lega

Salvini sorpassato da Giorgia Meloni, non e l’unica notizia negativa per Salvini (se si può considerare negativa l’ascesa della Meloni, che è pur sempre alleata si Salvini).
Nel sondaggio di Cartabianca, la Lega è data in calo. Il partito di Matteo Salvini ha perso nello stretto giro di 2 mesi, due punti percentuali.
Secondo i dati di Ixè per Cartabianca, il Carroccio scende al 29,5%, mentre 60 giorni fa era al 31,5%. Resta comunque largamente primo partito, e se si guarda al bicchiere mezzo pieno, come coalizione di centrodestra, cambia poco.
Infatti in due mesi, i due punti percentuali perduti da Salvini e Company, li ha recuperati la Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia. Ormai il partito di centrodestra capeggiato dalla Meloni è arrivato vicino all11%.

La fiducia nei leader di partito e sul governo

Parlando di fiducia, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte è al 40% ed è in testa alla particolare classifica in cui prevale sugli altri leader politici. In questa classifica, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi è ultimo.
Quindi, Giorgia Meloni sorpassa Matteo Salvini nella classifica della fiducia degli elettori, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è ancora primo, mentre Matteo Renzi è il fanalino di coda. Il governo continua ad avere una fiducia piuttosto bassa da parte dell’elettorato, fermo come è al 34%. In un mese la fiducia nei confronti dell’esecutivo Conte Bis è scesa di ben tre punti percentuali.
E non va meglio al Movimento 5 Stelle, che oltre a perdere consensi lascia seri. Dubbi sulla sua tenuta come partito. Il 60% circa degli intervistati, pensa che una scissione del Movimento 5 Stelle sarà inevitabile. Le divisioni interne, i provvedimenti di espulsione e gli addii che in questi giorni, quasi quotidianamente, mettono sulla graticola i grillini, non sono un buon biglietto da visita per chi cerca consensi nei confronti degli elettori. Il Movimento 5 Stelle quindi è in sensibile discesa ed il trend non sembra cambiare. Ed alle porte ci sono ormai le importanti tornate elettorali in Calabria e in Emilia Romagna. Stando ai numeri di vari sondaggi e stando alle sensazioni che traspaiono dalle campagne elettorali, il Movimento 5 Stelle si appresta a vivere le imminenti elezioni regionali nelle due Regioni, con il ruolo di semplice comprimario cucito addosso. E sembrano passati secoli dal marzo 2018, quando Di Maio e grillini furono il partiti singolo più votati alle ultime elezioni politiche.