Autore: Carmine Orlando

Sondaggi

24
Mag

Sondaggi politici elettorali: in crescita solo 2 partiti

Scopriamo le intenzioni di voto e la fiducia nel governo con gli ultimi sondaggi elettorali divulgati nel weekend.

L’emergenza Coronavirus, tra questione sanitaria ed economica, tiene in apprensione gli italiani e un governo che sembra essere sempre meno stabile. La possibilità che si torni al voto per Elezioni Politiche nel’autunno 2020 non è da escludere. I sondaggi elettorali Tecnè commissionati dall’agenzia Dire e resi noti il 22 maggio 2020, ci rivelano le intenzioni di voto ai partiti e la fiducia nel governo Conte.

Sondaggi politici elettorali: sorride solo FDI tra i partiti maggiori

Il sondaggio elettorale Tecnè-Dire del 22 maggio 2020 con riferimento alle intenzioni di voto alle 4 forze politiche in doppia cifra, rileva la Lega di Salvini in calo dello 0,3%, che tuttavia resta il primo partito con il 25,9%. Perde lo 0,1% e scende al 20,7% nei consensi il PD.

Lotta serrata alle sue spalle, sebbene ancora lontani, tra Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia. Questo round se lo aggiudica decisamente il partito di Giorgia Meloni che guadagna rispetto alla settimana scorsa, lo 0,2% attestandosi al 14,9%. In calo dello 0,1% il M5S con il 15,1% che rischia a breve di subire il sorpasso di FDI. Stesso trend ma distanza maggiore tra i due partiti in questi sondaggi elettorali.

Sondaggi politici elettorali: tra le forze politiche minori, bene solo Azione

Nei sondaggi elettorali Tecnè-Dire, Forza Italia è nel limbo, lontana dai partiti che la precedono ma ampiamente davanti a tutte le altre forze politiche minori. Al momento FI vale l’8,1%, stessa percentuale di 7 giorni fa. Perde lo 0,1% Italia Viva di Renzi che scende al 3,3%. Lieve rialzo (+0,1%) de La Sinistra che sale al 2,8%, mentre un bel balzo in avanti lo compie Calenda, infatti il suo partito «Azione» guadagna lo 0,4% e si attesta al 2,4%. I Verdi all’1,6% registrano un calo di 1 decimo. La somma di coloro che sono indecisi e di quelli che hanno intenzione di astenersi dal voto, è molto alta e vale il 42,6%, anche se in calo di mezzo punto nell’arco di una settimana.

La fiducia nel governo

A 7 gironi di distanza dall’ultima rilevazione, la fiducia nel governo scende al 30,4%, mezzo punto in meno. Il 65,6% non ha più fiducia (-0,3%), mentre il 4,0% (+0,2%) non sa. E’ interessante sottolineare come sia stato il trend sin dall’inizio dell’emergenza da Covid-19.

Nel giorno della scoperta del cosiddetto paziente 1, la fiducia nel governo stimata dall’istituto Tecnè era pari al 27,1%. Gli italiani hanno mostrato sempre più apprezzamento per l’operato del governo nel periodo di emergenza sanitaria, tanto che il trend è stato di continua crescita, fino al picco raggiunto il 10 aprile con il 31,8%. A parte un rimbalzo, dal 24 aprile si è aperta una controtendenza che ha portato l’indice di gradinento nel governo al 30,4% del 22 maggio. Non può essere una coincidenza che da quando la questione economica ha preso il sopravvento su quella sanitaria, la fiducia sia andata scemando.