Autore: Stefano Calicchio

Sondaggi

29
Nov

Sondaggi politici, ecco le ultime intenzioni di voto: la Lega ancora in testa al 32,4%

Dagli ultimi sondaggi si conferma la Lega come primo partito in Italia. Emergono anche le opinioni degli italiani rispetto al Movimento delle Sardine e al delicato tema del dissesto idrogeologico.

Proseguono gli studi ed i rilievi condotti ad opera delle società di ricerca di mercato rispetto alle intenzioni di voto degli italiani. Nelle ultime ore sono emersi i risultati di un nuovo sondaggio condotto dalla società EMG Acqua per la Radiotelevisione Italiana. Nel corso dello studio sono stati individuati gli ultimi trend rispetto alle formazioni politiche, ma sono state approfondite anche tematiche d’attualità come il movimento delle sardine ed il fenomeno del dissesto idrogeologico.

Prima di entrare nel merito delle risposte raccolte evidenziamo però alcuni dati generali sul sondaggio. Quest’ultimo risulta infatti condotto su di un campione di 1612 persone, scelte affinché risultassero rappresentative della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età e regione geografica di appartenenza. Il possibile margine di errore nelle risposte che leggerete a breve corrisponde invece al 2,3%. Fatte queste opportune premesse metodologiche, passiamo subito ad approfondire le evidenze raccolte.

Le intenzioni di voto degli italiani: Lega al 32,4%

Partiamo con il primo quesito posto all’attenzione degli intervistati, con il quale si è chiesto di esporre le intenzioni di voto alle elezioni politiche. La Lega si conferma il primo partito con il 32,4% delle preferenze. Segue il Partito Democratico al 19,7%, mentre il Movimento 5 Stelle ha totalizzato il 16,5%. Troviamo quindi i Fratelli d’Italia al 9,9%, Forza Italia al 7,3%, Italia Viva al 5,3%, + Europa all’1,9% e La Sinistra al 2,0%. Abbiamo infine Europa Verde all’1,3%, Azione di Calenda all’1% e Cambiamo anch’esso all’1%. Gli altri partiti complessivamente raggiungono l’1,7%. Gli indecisi assieme agli astenuti totalizzano invece il 40,9%.

Rispetto invece alla fiducia espressa nel governo, il 3% degli intervistati ne indica molta, il 21% abbastanza, il 24% poca, il 30% per nulla. Complessivamente, si ottengono quindi il 24% di risposte positive ed 54% di risposte negative. Il 22% preferisce invece non rispondere.

Il Movimento delle Sardine e l’alleanza tra PD e 5 Stelle

Rispetto invece ai temi d’attualità, è stato chiesto agli intervistati di esprimere la propria opinione sul movimento delle sardine, esternando le intenzioni di voto qualora dovessero presentarsi alle elezioni politiche. Il 17% degli intervistati ha espresso l’idea di votare il nuovo movimento, contro il 77% che ha dato parere negativo. Il 6% preferisce non rispondere.

Un ulteriore quesito domanda invece di esprimere un parere rispetto all’alleanza tra PD e Movimento 5 Stelle. Tra le ipotesi offerte in risposta, il 62% del campione ha indicato che si tratta di “un matrimonio forzato che non può andare avanti”. Il 34% ha invece indicato che si tratta di “una maggioranza che può governare fino a fine legislatura”, mentre il 4% preferisce non rispondere.

La situazione del dissesto idrogeologico

Infine, in merito ai recenti fatti di cronaca collegati con il dissesto idrogeologico, è stato domandato di chi sia la responsabilità per la situazione delle strade italiane. Il 44% ha indicato le amministrazioni locali, il 33% i governi nazionali ed il 20% i gruppi privati che le gestiscono. Solo il 3% non sa o preferisce non rispondere.

Rispetto alle alluvioni che hanno colpito l’intero territorio italiano, è stato invece chiesto cosa rende il nostro Paese così fragile. Il 54% ha indicato la mancata manutenzione, il 21% l’abusivismo edilizio e l’11% i cambiamenti climatici. Il 10% risponde invece spiegando che si tratta di un fenomeno dovuto alle caratteristiche del territorio, mentre il 4% preferisce non rispondere.

Infine, l’ultimo quesito chiede di indicare di chi è la colpa per il blocco delle opere. Il 38% indica la burocrazia, il 33% l’inerzia della politica ed il 24% la corruzione. Il 5% preferisce non rispondere.