Autore: G.M

Sondaggi

24
Nov

Sondaggi politici clamorosi per l’Emilia Romagna, numeri che sembravano impossibili

Centro-destra avanti di oltre otto punti, la Borgonzoni nettamente avanti.

Se in Umbria, dopo anni ed anni di dominio della sinistra, poche settimane fa, la vittoria del centrodestra le Regionali ha fatto scalpore, immaginate cosa possa accadere se il ribaltone si verificasse anche in Emilia Romagna. Si tratta del feudo di sinistra per antonomasia, dove da decenni governa sempre il centrosinistra.

Con tutto il rispetto per l’Umbria, l’Emilia Romagna è una Regione più grande (il Premier Conte disse che l’Umbria è una regione troppo piccola affinché il suo voto influisse sul governo) e molti considerano il voto regionale di fine gennaio, come un esame per la tenuta del governo. In parole povere, una sconfitta elettorale dei partiti che oggi compongono la maggioranza di governo (PD, M5S, Leu e Italia Viva), potrebbe scrivere ripercussioni anche sulla durata del governo centrale. Ed un sondaggio pubblicato sul quotidiano «Il Giorno», ma edito da Swg da il centrodestra nettamente avanti.

Borgonzoni contro Bonaccini

Centrosinistra contro centrodestra significa Stefano Bonaccini contro Lucia Borgonzoni, i due candidati governatore, con il primo che è attualmente Presidente della Regione Emilia Romagna. Dopo il voto degli iscritti al M5S, sulla piattaforma Rousseau, appare probabile che il Movimento 5 Stelle presenterà in proprio candidato, correndo senza alleanza col PD, cosa che invece era successa in Umbria.

Il sondaggio di Swg da la Borgonzoni avanti e questo potrebbe cambiare gli scenari anche del governo Conte bis. In Emilia Romagna si svolgerà una sfida chiave, perché dopo il 26 gennaio, se il sondaggio avrà ragione, il voto in Emilia Romagna potrebbe condurre a una crisi del governo giallorosso.
Non è il fatto che la Borgonzoni sia avanti ad essere clamoroso, ma i numeri del sondaggio.

Centrodestra avanti nettamente

Come riporta il quotidiano «Libero», i numeri dell’ultima rivelazione di Swg sono numeri semplicemente clamorosi. Numeri a vantaggio del centrodestra, della Lega e quindi della Borgonzoni. Secondo il sondaggio Swg pubblicato da Il Giorno, ci sarebbero 8 punti percentuali di distacco tra Borgonzoni e Bonaccini. E sarebbe la fine per l’attuale governo.
La coalizione del centrodestra viene accreditata da Swg, del 48,5%. Uno scenario questo che considera il caso che davvero il Movimento 5 Stelle presentasse in suo candidato. I. Questo caso il centrosinistra starebbe al 40%. Un vantaggio di circa 8,5 punti percentuali.

Nel caso in cui il M5S non corresse in Emilia Romagna, lo scenario cambierebbe ma il centrodestra starebbe comunque avanti piuttosto nettamente. La Borgonzoni con il 50,5%, mentre Bonaccini si fermerebbe al 45 per cento. Vantaggio in questo caso di «soli» 6,5 punti percentuali. Clamorose anche le cifre accreditate alla Lega come partito: al 32% con il M5s in campo, al 33,5% senza. Carroccio saldamente davanti al Pd, quotato da Swg al 27% senza i grillini in corsa e al 29% con i grillini in corsa.