Autore: B.A

Sondaggi

Sondaggi politici clamorosi: i partiti di governo sopra il centrodestra

Sembra che uniti, le forze di governo siano sopra il centrodestra, ribaltato tutto quindi.

Il centrodestra favorito per le prossime regionali e forse pure per eventuali elezioni politiche. Questo da tempo è un must, una tiritera che si ripete e che molti sostengono sia al centro di fibrillazioni nella maggioranza dei governo Conte. Ma un sondaggio di cui parla il «Fatto Quotidiano» potrebbe ribaltare tutto. Infatti, stando alla rilevazione di cui tratta il giornale di Marco Travaglio, i partiti di governo uniti superano come intenzione di voto il centrodestra unito.

Crollo della Lega, il PD a 3 punti

La Lega di Matteo Salvini è in caduta libera e così nonostante gli esploit di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia, il centrodestra potrebbe non essere più la coalizione principe in caso di nuove elezioni.

La Lega, secondo il Fatto Quotidiano è sceso al 23,5%, mentre il Partito Democratico è salito al 20,5%. Ormai i Dem sono vicinissimi alla Lega, a soli 3 punti, che significano quota facilmente ribaltabile in una tornata elettorale.

Il PD al 20,5% è una novità che sommata al 20% del Movimento 5 Stelle (il 19,9% precisamente), al 3,3% di Italia Viva e al 3,2 di Sinistra italiana significa il 46,9% per i partiti di maggioranza.

Con la Lega al 23,5%, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni stabile al 15,5% e Forza Italia al 6,3%, l’intero centrodestra è al 45,3%. Ciò significa che in caso di elezioni, se i partiti di maggioranza trovano un accordo per andare insieme al voto, risolvendo le tante diatribe e scontri tra loro, il centrodestra, che sembrava sicuro di vincere, uscirebbe sconfitto.

La legge elettorale con cui si vota è importante

Oltre un punto percentuale di differenza, ma a favore del governo e non del centrodestra. Una cosa clamorosa solo a pensarla fino a poco tempo fa. Molto dipende dai consensi della Lega, crollata al 23,5% rispetto al 34% delle Europee 2019.

Ma tutto dipende dalla legge elettorale con cui si andrà a votare. La rilevazione di cui parla il Fatto Quotidiano è l’ultimo sondaggio condotto da Demoskopea tra il 13 e il 14 agosto e diffuso nei giorni scorsi.

Naturalmente si parla di uno scenario politico che oggi appare difficilmente ipotizzabile, perché serve che il Movimento 5 stelle stipuli un’alleanza con il centrosinistra prima del voto. Una alleanza in cui deve entrare pure Matteo Renzi e Italia Viva. E sarebbe una alleanza che difficilmente prevederebbe la figura di Giuseppe Conte.

Secondo il Fatto Quotidiano, la situazione per il centrodestra sarebbe di sconfitta certa se con i partiti di maggioranza, si sposassero pure +Europa di Emma Bonino che è al 2,3%, i Verdi che sono al 2,1% e Azione, il movimento fondato da Carlo Calenda, che è al 3,3%, ma Calenda da sempre è critico verso il governo. Il Fatto Quotidiano però sottolinea che sarà la Legge elettorale a decidere le sorti delle elezioni.

Se venisse approvata la legge che prevede la soglia del 5%, come sbarramento dei partiti minori, a maggioranza avrebbe il problema delle assenze dei parlamentari di Renzi e della sinistra. E le carte verrebbero ribaltate nuovamente