Sondaggi politici Swg, chi vincerebbe se si votasse oggi?

Sondaggi politici Swg, chi vincerebbe se si votasse oggi?

Il sondaggio Swg diffuso dal Tg di La7 offre un quadro della situazione relativa al consenso, ma ci sarebbero tante variabili da considerare.

Un Conte ter, la ricerca di una maggioranza con un premier diverso o un governo d’unità nazionale. Tre ipotesi che potrebbero aprirsi nel momento in cui si andrà a cercare un modo per dare un seguito alla legislatura in corso.

Ai tre scenari si aggiunge quello in cui a prendere la parola sarebbero i cittadini, ossia le elezioni. L’eventualità potrebbe concretizzarsi nel momento in cui non si trovassero i margini per dare vita ad un nuovo esecutivo con una maggioranza pronta a sostenerlo in una fase particolarmente delicata per il Paese.

Ma chi vincerebbe qualora si andasse alle urne? Per farsi un’idea occorre affidarsi ai sondaggi e l’ultimo è quello Swg diffuso da Enrico Mentana e dal suo Tg La 7.

Sondaggi politici, il centrodestra cresce grazie alla Lega

Il primo partito in Italia è la Lega. Il Carroccio, stano alla variazione del consenso rilevata negli ultimi sette giorni, fa segnare un miglioramento dell’1,2% e si attesta al 23,5%. Passa, invece, dal 16,5% al 16,3% Fratelli d’Italia e Forza Italia dal 6,4 al 6,3%. Questo significa che i tre maggiori partiti afferenti al centrodestra sarebbero accreditati di una percentuale pari al 46,1%.

Sondaggi, i numeri degli altri

Nei due principali schieramenti della coalizione che ha sostenuto il Conte-bis si registra la perdita dello 0,5% del Partito Democratico (ora al 19,6%). Scende, anche se di poco (0,1%), il Movimento 5 Stelle che ora viene accreditato del 15,7%. Il partito di Matteo Renzi , Italia Viva, che ha ritirato i ministri dall’esecutivo e non votato la fiducia qualche giorno fa sale dal 2,7 al 3%.

Riguardo, invece, agli altri partiti c’è da segnalare il 4% di Azione (-0,3%), -0,2% per Sinistra Italiana (ora 3,8%), +0,2% per i Verdi (adesso al 2,2%), -0,3% per +Europa(oggi all’1,9%). Il 3,7% voterebbe per una lista che non è tra quelle citate.

Chi vincerebbe? Tanti fattori da considerare

I sondaggi in caso di elezioni sembrano riconoscere vantaggio al centrodestra, anche perchè la situazione pare più fluida rispetto a potenziali partiti ai nastri di partenza della coalizione avversaria che immagina guidata da Pd e Movimento 5 Stelle. Due realtà che, prima del Conte-bis, risultavano quantomeno eterogene.

C’è inoltre l’idea che alcuni avanzano rispetto alla possibilità che Giuseppe Conte possa presentare una propria lista. Ipotesi, al momento, mai confermata dal diretto interessato anche come prospettiva lontana, ma che se divenisse concreta contribuirebbe a sparigliare le carte.

C’è, comunque da mettere in rilievo il fatto che il sondaggio Swg parla di un 41% di elettori che non si è espresso rispetto al proprio orientamento di voto. Una percentuale particolarmente alta e che, in teoria, nel momento in cui dovesse manifestare una preferenza potrebbe ulteriormente rendere incerto l’esito di un potenziale appuntamento con le urne. Sono comunque in tanti a ritenere che, in questa fase, non siano molte le probabilità di andare al voto.