Autore: Carmine Orlando

PD - Movimento 5 Stelle - Sondaggi

Sondaggi elettorali settembre 2020 per le elezioni Politiche

A tre settimane dal voto regionale, scopriamo le intenzioni di voto nazionali: Lega primo partito con ampio vantaggio sul PD, il M5S aggancia la Lega. Relativamente stabile la fiducia nel Premier Conte.

Cosa accadrebbe se si andasse a votare oggi per le elezioni politiche? Ce lo rivelano i sondaggi elettorali di Termometro Politico, tramite le intenzioni di voto ai partiti politici. Ad oggi, 1 settembre 2020, scopriamo che il sondaggio suddetto realizzato nell’ultima settimana di agosto (26 e 27) su un campione di 2.600 intervistati, indica ancora un largo vantaggio della Lega sul PD, mentre M5S e Fratelli d’Italia si equivalgono. Decisamente lontano Forza Italia, mentre Azione si pone davanti a Italia Viva. Sondato anche Italexit che non va oltre il 2%.

Sondaggi elettorali: il PD recupera qualcosa alla Lega, il M5S aggancia FdI

Partiamo dai quattro partiti politici maggiori, tenendo conto dei rialzi e ribassi registrati nella precedente rilevazione di Termometro Politico che si riferisce alle intenzioni di voto del 5-6 agosto.

Nel giro di tre settimane, la Lega di Matteo Salvini ha perso un decimo di punto, scendendo al 27,3%. Molto ampio il vantaggio sul Partito Democratico stimato al 20,4%, ma in rialzo di due decimi di punto. Dopo aver subito il sorpasso del partito di Giorgia Meloni, il Movimento 5 Stelle, pur cedendo lo 0,1%, aggancia Fratelli d’Italia al 14,4% che perde lo 0,3%.

Forza Italia aumenta i consensi di quattro decimi di punto e sale al 6,2%. Azione di Carlo Calenda sopravanza Italia Viva di Matteo Renzi: il partito di opposizione al governo cresce dello 0,4% e si attesta al 3,4%, l’alleato di governo perde lo 0,2% e scende al 3,0%.

Perde lo 0,1% La Sinistra che viene indicata al 2,7%, seguito da Italexit di Gianluigi Paragone che cede un decimo di punto e scende al 2,0%. Guadagna lo 0,1% +Europa che si porta all’1,3%, superato dai Verdi che passano dall’1,2% all’1,4%. Il Partito Comunista di Rizzo vale l’1,0%, mentre tutti gli altri partiti sono raggruppati nel 2,6%. Stabile +Europa all’1,4%.

La fiducia nel Premier Conte

I giudizi positivi sul presidente del consiglio Giuseppe Conte sono pari al 40,8% e sono così suddivisi: il 22,1% ripone molta fiducia nel Premier, il 18,7% ne ripone abbastanza. I giudizi negativi sono nettamente superiori, pari al 58,7% e assumono un peso specifico importante, se si tiene conto che addirittura il 49,7% non ha nessuna fiducia in Conte, mentre il 9,0% ne ha poca. Solo lo 0,5% non si esprime.

Confrontando i dati attuali con quelli di tre settimane prima, le variazioni sul totale dei giudizi positivi e negativi sono insignificanti. Tuttavia, è da notare che coloro che riponevano molta fiducia nel Premier Conte erano di più (23,4% vs 22,1%), di conseguenza, erano di numero inferiore coloro che riponevano abbastanza fiducia (17,2%). Lo 0,6% non si era espresso.

Il 20 e 21 settembre 2020 si vota per le elezioni regionali (Puglia, Campania, Marche, Toscana, Liguria, Veneto e l’autonoma Valle d’Aosta), il cui esito, nel caso di vittoria da parte del centrodestra in Puglia e Marche, potrebbe dare una spallata al governo. Avrà il suo peso anche il voto del referendum confermativo, per il quale non serve il quorum, sul taglio dei parlamentari. Se vincesse il «SI’», sarebbe una vittoria soprattutto del M5S che ne ha fatto un cavallo di battaglia, nonostante Salvini e Meloni ma anche il PD con diversi importanti dissensi, propendano per il taglio.