Autore: Carmine Orlando

Sondaggi

Sondaggi Elezioni Regionali 2020: Puglia e Marche a chi andranno?

Il 20 e 21 settembre 2020 si vota in sette regioni. Se il centrosinistra perderà Puglia e Marche a favore del centrodestra, il governo potrebbe entrare in crisi. Scopriamo cosa dicono i sondaggi regionali.

Le prossime elezioni regionali si svolgeranno il 20 e 21 settembre 2020 in Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Toscana, Marche, Campania e Puglia. Escludendo la regione più a nord autonomista, per le altre contese da centrosinistra e centrodestra gli scenari politici forniti dai sondaggi sono molto prevedibili in regioni come il Veneto e la Campania, tendenzialmente indirizzate in Toscana e Liguria, più incerte in Puglia e Marche.

Sondaggi regionali 2020: risultati scontati in Veneto e Campania

Anche per coloro che non seguono i sondaggi elettorali regionali, appare scontata la vittoria in Veneto dell’attuale governatore leghista Luca Zaia. Già in netto vantaggio il centrodestra, con l’emergenza sanitaria da coronavirus si è vista l’ottima gestione di Zaia che ha limitato i danni e le vittime nonostante la regione sia stata tra le prime colpite dal Covid. Non esiste, tra l’altro, un’opposizione compatta, senza alcun dubbio, Zaia vincerà a mani basse riconfermandosi a capo della regione.

Anche in Campania, il coronavirus ci ha messo lo zampino a favore dell’attuale presidente. Se fino a qualche mese fa, il candidato del centrodestra Stefano Caldoro sembrava poter contendere la poltrona a Vincenzo De Luca del centrosinistra, l’azione perentoria nella fase di emergenza sanitaria e alcune decisioni riguardanti misure di sostegno economiche molto apprezzate, hanno portato un vantaggio di pochi punti ad allargarsi notevolmente. I sondaggi Noto e Demopolis hanno indicato un vantaggio di almeno 9-10 punti a favore di De Luca, ma un successivo sondaggio Winpoll-Arcadia ha rilevato una forbice di oltre 42 punti.

Toscana e Liguria: centrosinistra-centrodestra 1-1

Salvo sorprese che non sono sicuramente da escludere, visto anche la precaria stabilità del governo e la situazione delicatissima dovuta all’emergenza coronavirus, soprattutto per quanto riguarda gli interventi economici di sostegno, le elezioni in Toscana e Liguria sembrano avere un orientamento importante.

Nella regione governata dal centrosinistra con Enrico Rossi, la coalizione presenterà Eugenio Giani che in tutti i sondaggi risulta avere un buon vantaggio sull’agguerrita leghista Susanna Ceccardi. Tuttavia, il sondaggio Demopolis non considera molto ampio il vantaggio del candidato di centrosinistra, motivo per cui sarebbe sbagliato dare per spacciata la candidata di centrodestra.

In Liguria la situazione è simile. I sondaggisti danno in vantaggio il governatore della regione Giovanni Toti sostenuto dal centrodestra in modo compatto. La Liguria è l’unica regione che vede il PD e il M5S andare uniti con un unico candidato che al momento non è stato ancora ufficialmente indicato. Tuttavia, questa strategia potrebbe non bastare per strappare la regione agli avversari, molto dipenderà anche dal nome proposto.

Marche e Puglia: situazione incerta

Nei primi sondaggi del mese scorso, sembrava che il candidato del centrodestra in forza a Fratelli d’Italia, Raffaele Fitto, potesse strappare lo scettro di governatore dalle mani di Michele Emiliano. Le intenzioni di voto Noto indicano 7 punti di vantaggio a favore di Fitto, tra l’altro, giocherebbero a sfavore di Emiliano la presenza di Ivan Scalfarotto candidato di Italia Viva che andrebbe ad erodere i suoi consensi, ma anche il mancato appoggio del Movimento 5 Stelle all’attuale governatore, visto la candidatura di Antonella Laricchia.

Tuttavia, l’ultimo sondaggio Euromedia Research ha sconvolto lo scenario politico. Infatti, i pugliesi indicano come miglior governatore al comando della regione Puglia Michele Emiliano con il 38,2%, mentre Fitto è al 28%. E’ anche vero, che cambiando la domanda in «chi voterebbe come Presidente della Puglia», il 39,8% dei pugliesi ha indicato Emiliano e il 37,8% Fitto.

Le riposte sono da interpretare, ma appare certo che Raffaele Fitto non è così favorito come sembrava essere al momento della scelta del centrodestra di candidarlo. E’ probabile che Emiliano possa prendere qualche voto anche dagli elettori del M5S, il cui candidato non ha chanche di vincere. Le liste civiche che appoggiano il governatore sono molto più consistenti di quelle del suo avversario, che tuttavia può contare su FdI, Lega e Forza Italia che potrebbero raccogliere (dati Euromedia) da sole il 34,9%.