Sicilia, trasportano 30 kg di marijuana in ambulanza, arrestati

Sicilia, trasportano 30 kg di marijuana in ambulanza, arrestati

Due messinesi hanno trasportato 30 chili di marijuana dalla Calabria alla Sicilia e l’hanno fatto a bordo di un’ambulanza: i cani della GdF li hanno scovati all’arrivo in Sicilia.

I trafficanti di droga di tutto il mondo sono costantemente impegnati nello studio di nuovi metodi per far passare inosservati piccoli e grandi carichi di sostanza stupefacente.

La droga in ambulanza trovata dalla Guardia di Finanza

Grazie a film e documentari abbiamo imparato che spesso, per i voli intercontinentali, la droga viene confezionata all’interno di piccoli ovuli, fatti ingerire a soggetti ben pagati per un’operazione rischiosa da ogni punto di vista.

A volte questa scelta ha conseguenze tragiche: non è raro che gli ovuli si aprano durante il tragitto, provocando spesso la morte per lo sfortunato «corriere». Quando le distanze sono relativamente brevi, si preferisce non rischiare una vita umana.

In questi casi i trafficanti usano metodi alternativi, magari con l’aiuto di mezzi di trasporto insoliti. Poche ore fa la Guardia di finanza di Messina ha arrestato due soggetti, il 39enne F.M. e il 45enne G.F. colpevoli di aver nascosto 30 chilogrammi di marijuana all’interno di un’ambulanza.

Lo sbarco in Sicilia

In qualche modo i due hanno ‘imbarcato’ il mezzo di emergenza su di una nave che da Villa San Giovanni è andata a Messina. Allo sbarco, durante le operazioni di routine, un cane della Finanza, di nome Ghimly, ha ‘fiutato’ la sostanza stupefacente all’interno di un’ambulanza appena sbarcata in Sicilia con il traghetto.

I 30 chili di marijuana erano divisi in 50 pacchetti e secondo il Messaggero avrebbe fruttato circa 300mila euro sul mercato nero. Dai controlli è emerso che l’autista dell’ambulanza appartiene a una famiglia percettrice del Reddito di Cittadinanza. Il suo complice, un pregiudicato, a sua volta è uno dei beneficiari del sussidio statale.

Ai due sono stati sequestrati contanti, telefoni cellulari e una pistola a salve. Entrambi sono stati denunciati per spaccio di sostanze stupefacenti. Considerati i grossi quantitativi, si prospettano grane giudiziarie non indifferenti. Per il momento entrambi sono finiti in carcere a Messina in custodia cautelare, in attesa di giudizio.

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