Si può andare da parenti o amici a Pasqua e Pasquetta? Le regole

Il decreto del 12 marzo chiarisce determina la zona rossa nazionale per il 3 aprile, Pasqua e Pasquetta. Tuttavia visite e parenti ed amici, in maniera limitata, sono possibili.

Pasqua e Pasquetta 2021 saranno ancora una volta segnate dal Covid. Il 4 ed il 5 aprile le due ricorrenze particolarmente sentite non potranno essere festeggiate come si era soliti fare prima che la pandemia da coronavirus facesse irruzione nella quotidianità del mondo.

Sono tanti gli italiani che se lo chiedono: si può andare o meno a far visita ad amici e parenti a Pasqua e Pasquetta? La risposta è: sì, ma a certe e rigidissime condizioni. Le regole sono disciplinate dal decreto del governo Draghi del 12 marzo.

Pasqua e Pasquetta: Italia zona rossa

Ricorrenze come Pasqua e Pasquetta vengono considerate date a forte rischio, tenuto conto che la tradizione impone momenti di convivialità e da trascorrere con i propri affetti.

Un evento ricco di gioia nell’ordinarietà, un rischio da scongiurare in piena pandemia. Proprio per questo motivo è stato disposto che il 3, 4, e 5 aprile 2021 siano caratterizzate dalla «zona rossa nazionale». Ogni regione, ogni provincia, ogni città italiana, indipendentemente dalla propria fascia cromatica di appartenenza viene collocato nel livello di rischio epidemiologico.

Questo cosa significa? Che in zona rossa per uscire di casa e quindi per effettuare uno spostamento è necessario fornire una motivazione con autocertificazione.

Rispetto, però, a quelle che sono le regole standard delle zone rosse, per i giorni 3, 4 e 5 aprile è prevista una piccola deroga relativa proprio alle visite ad amici o parenti.

Visite a parenti ed amici a Pasqua e Pasquetta: le regole

Tuttavia, come le Faq presenti sul sito del governo precisano, ci sono precise linee guida da rispettare:

  • ci si può spostare in al massimo due persone (nel conteggio non rientrano i minori di anni 14 o persone non autosufficienti che vivano insieme ai due a cui è concesso sostarsi) e ritrovarsi in altra abitazione con le persone già conviventi nell’abitazione di destinazione
  • lo spostamento sia di andata che di ritorno deve avvenire tra le 5 e le 22, limite oltre il quale scatta il coprifuoco e che dovrà essere anticipato dal rientro presso la propria abitazione
  • ci si può spostare solo una volta verso un’altra abitazione
  • abitazione privata in questione deve essere nella stessa Regione

Occorre precisare che, in periodi che non siano quelli citati (3-4-5 aprile) nelle zone rosse sono vietati tutti gli spostamenti verso le abitazioni private diverse dalla propria e che non siano dovuti a «motivi di lavoro, salute o necessità».

Spostamenti a Pasqua e Pasquetta: assistere persone non autosufficienti è necessità

Ci si può, ovviamente, spostare per prestare assistenza a persone non autosufficienti, anche qualora esse vivano in comuni, regioni o province autonome diverse da quelle del soggetto che si muove per assisterli. Questa situazione costituisce motivo di «necessità».

Occorre comunque precisare che, in questo caso, a spostarsi potranno essere unicamente le persone strettamente necessarie a prestare assistenza. «Di norma - si legge nelle Faq del governo - la necessità non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente già assiste». Questo può ovviamente avvenire anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta. Leggi anche: Nuovo decreto governo Draghi, ecco cosa cambia dopo Pasqua