Shakira rischia il carcere, la cantante finisce a processo: l’accusa è pesante

Shakira rischia il carcere ed è finita sotto accusa per un motivo molto grave

Guai pesanti per Shakira, la cantante colombiana rischia il carcere e l’accusa è molto pesante. Presto potrebbe finire a processo.

Shakira a processo, rischia il carcere: cosa è successo

Secondo il giudice spagnolo Marco Juberias, Shakira avrebbe evaso 14,5 milioni di euro di tasse tra il 2012 e il 2014 e ci sarebbero tutte le condizioni per processarla per frode. Per Juberias infatti ci sono «prove a sufficienza per determinare il crimine» contro la cantante che già nel dicembre del 2019 era stata rinviata a giudizio.

La pop star è stata accusata di ben sei reati e sembrerebbe che abbia smesso di pagare le tasse in Spagna per tre anni, nel 2012, nel 2013 e nel 2014. In questo periodo Shakira lavorava e viveva in Spagna anche se aveva residenza nelle Bahamas fino al 2015.

La cantante però si è dichiarata innocente e i suoi assistenti hanno assicurato che la 44enne ha già saldato il debito con il fisco spagnolo appena dopo essere stata informata dei mancati pagamenti. Nonostante questo, ora rischia una pesante multa e persino il carcere.

Shakira è pronta a presentare ricorso al tribunale di Barcellona contro la sentenza negando quindi le accuse di presunta evasione fiscale. La donna in quel periodo avrebbe visitato la nazione solo sporadicamente, ovvero non più di sei mesi per anno visto che era impegnata nelle sue tournée e quindi, per legge, non può essere considerata una residente spagnola.

Secondo l’accusa invece, la bellissima cantante colombiana si sarebbe trasferita a Barcellona nel 2011, proprio nell’anno in cui ha ufficializzato la sua relazione con Gerard Piqué.

La cantante Shakira rischia il carcere, parlano i suoi legali

Shakira è finita al centro dell’attenzione mediatica non solo perché da poco ha pubblicato il suo nuovo singolo Don’t Wait Up ma anche per i suoi problemi con la legge. In queste ore i suoi legali hanno rilasciato alcune dichiarazioni.

Tramite una nota ufficiale, i difensori dell’artista hanno comunicato che da sempre la loro assistita ha pagato le tasse nei paesi in cui ha lavorato, incluso il periodo di tempo che va dal 2011 al 2014.

«Shakira ha sempre adempiuto ai suoi doveri fiscali in tutti quei paesi in cui ha lavorato. Anche nel periodo compreso tra il 2011 e il 2014. Ha seguito le opinioni e le raccomandazioni precise dei suoi consulenti, professionisti di altissimo livello di una delle più grandi aziende del mondo».

Ora bisognerà capire se davvero c’è un reato e a quanto ammonta precisamente la cifra di cui è accusata. I pubblici ministeri sembrano avere ormai le idee molto chiare. Ma bisogna capire se questi presunti reati siano iniziati prima o dopo il suo trasferimento in Spagna nel 2011, proprio quando suo marito giocava nel Barcellona.