Autore: B.A

Russia

"Senza la Ue avremo mani libere per superare la crisi”, niente stop Brexit!

Il governo inglese respinge il suggerimento di rinviare l’uscita del Regno Unito dalla Comunità Europea.

“No al rinvio della Brexit per il coronavirus”, questa la risposta che il governo inglese ha dato agli appelli che anche il Fondo Monetario Internazionale ha mandato loro per far slittare le procedure di uscita dalla UE. Il governo presieduto da Boris Johnson continua a seguire la linea tracciata e cioè la Brexit. Nessun rinvio, nonostante le inevitabili problematiche del coronavirus. In Gran Bretagna sono convinti che da soli stanno meglio, a maggior ragione adesso che bisogna trovare il modo di uscire dalla crisi economica che la pandemia ha prodotto.

Da soli è meglio?

In questi giorni in Italia si fa un gran discutere di proposte, idee e provvedimenti che la UE dovrebbe prendere per aiutare gli Stati Membri della Comunità, a dare una mano a imprese, lavoratori e famiglie colpite in maniera dura dagli effetti del Covid-19 sulla economia. Il Mes è diventato l’argomento più discusso di tutti, forse più discusso dei numeri sulle persone contagiate, sui morti e così via. In Italia si sa, le polemiche piacciono forse di più dei fatti concreti. E così oltre ai problemi della Lombardia, con l’amministrazione regionale sotto inchiesta per come ha gestito l’emergenza, l’accordo di qualche giorno fa all’Eurogruppo, con dietro l’angolo il ricorso al tanto discusso Fondo salva stati, è argomento di dibattito.

Europa si o Europa no è tra le cose che maggiormente stanno interessando la popolazione nostrana, con i social network che confermano la popolarità di questo quesito. Ma ci sono paesi che sembrano aver già deciso la loro sorte, ed uno di questi è sena dubbio la Gran Bretagna. Li hanno deciso di uscire dall’Europa, nonostante fossero gli unici tra gli Stati della Comunità, ad aver mantenuto la loro moneta e non essere passati all’Euro.

Adesso dal Fondo monetario internazionale hanno mandato un messaggio al governo inglese, a cui si chiedeva di rinviare le procedure di uscita dalla UE, soprattutto adesso che siamo in emergenza globale sul Covid-19. La risposta del governo di oltre Manica, quello presieduto da Boris Johnson, è un secco “no grazie”. Secondo il governo inglese quindi, meglio restare fuori dall’Europa per uscire dalla crisi economica che la pandemia ha prodotto.

Mani libere per i provvedimenti

“Senza l’Ue avremo mani libere contro la crisi", questa la risposta del governo inglese agli appelli provenienti dal Fondo. Il governo britannico in pratica risponde no al suggerimento di ritardare l’uscita del Paese dall’Unione europea per non destabilizzare ulteriormente l’economia. «Non chiederemo di estendere il periodo di transizione e se la Ue lo chiederà diremo di no», queste le parole del Premier britannico Johnson che non lasciano dubbi.

Soprattutto alla luce della spiegazione che lo stesso Johnson ha dato. Infatti il Premier, tramite un suo portavoce, ha ribadito che accettare la proposta di restare ancora per un po’ nella UE, «ci terrebbe anche legati alla legislazione Ue nel momento in cui avremmo bisogno di flessibilità economica e legislativa per gestire la risposta alla pandemia di coronavirus».

Frontiere chiuse, flessibilità nelle misure e immediati aiuti sono cose che secondo il governo inglese, verrebbero ritardati restando nella UE, e forse, vista l’esperienza italiana delle ultime settimane, non hanno tutti i torti. Dal FMI però continuano il pressing, perché la Brexit non fa altro che aumentare l’incertezza del mercato e soprattutto perché, pur non partecipando più ai Consigli Europei ed alle riunioni comunitarie, fino a fine anno anche la Gran Bretagna deve rispettare le regole della UE.