Autore: Stefano Calicchio

Agevolazioni fiscali

6
Mar 2020

Seggiolini antiabbandono: parte oggi 6 marzo l’obbligo del dispositivo

A partire da venerdì 6 marzo 2020 parte l’obbligo di utilizzo del dispositivo anti abbandono in auto. Ecco chi deve attrezzarsi e cosa si rischia in caso di infrazione.

Parte oggi il vincolo di presenza di un dispositivo anti abbandono per tutti i seggiolini dedicati al trasporto di bambini con età inferiore ai 4 anni. La regola prevede che al di sotto di tale soglia anagrafica ogni trasporto di un minore sia strettamente legato alla presenza di uno strumento utile a rilevare la presenza dell’infante quando si spegne la macchina e ci si allontana da essa.

In particolare, la normativa richiede che il dispositivo si attivi in modo automatico nel momento in cui il conducente dell’auto si allontani dalla vettura. Oltre a ciò, il sistema deve avvisare di essersi acceso e deve presentare dei segnali di avviso sullo smartphone preconfigurato (visivi, acustici e tramite vibrazione) nel caso in cui si dovesse presentare una situazione che ne renda necessaria la messa in funzione. Infatti, il sistema di sicurezza deve potersi collegare con un’apposita App tramite bluetooth.

Come funzionano i dispositivi anti abbandono

In senso generale, esistono due possibilità per mettersi in regola. La prima consiste nell’acquisto di un nuovo seggiolino che risulti già dotato del dispositivo anti abbandono. La seconda possibilità prevede il reperimento di un dispositivo aggiuntivo integrabile con il seggiolino già acquistato in precedenza.

Quest’ultimo è generalmente costituito da un cuscino che si posiziona al di sotto della seduta e che si integra con lo smartphone. In alternativa si può ricorrere a dei sistemi bluetooth che possono essere agganciati alle cinture di sicurezza del seggiolino.

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Quali sanzioni vengono applicate nel caso in cui non si rispetti la normativa

Entrando nel merito del provvedimento, l’obbligatorietà definitiva scatta il 6 marzo 2020. Qualora non si rispetti il divieto si applica una sanzione che va da 83 a 333 euro, ma pagando entro cinque giorni la multa viene ridotta da un minimo di 58 ad un massimo di 100 euro. Al quadro bisogna però aggiungere la perdita di 5 punti dalla propria patente di guida.

Nel caso in cui si verifichino due infrazioni nel corso di un biennio si andrà anche incontro alla sospensione della patente di guida. Per agevolare le famiglie il governo ha previsto la possibilità di richiedere un bonus di 30 euro finalizzato all’acquisto di un dispositivo di allarme. Per poterne beneficiare è necessario effettuare una richiesta sul sito bonuseggiolino.it (facendo ricorso alle proprie credenziali Spid).

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