Autore: B.A

INPS

Scoperti 30 finti disoccupati stranieri, percepivano il sussidio pure in patria

L’Inps erogava loro l’indennità per disoccupazione nonostante erano stabilmente rientrati nei loro Paesi di origine.

Una vicenda particolarmente grave proviene da una indagine della Polizia di Stato che ha scoperto una truffa ai danni dello Stato, più precisamente ai danni dell’Inps. Una truffa messa in piedi da cittadini stranieri che percepivano il sussidio di disoccupazione, cioè la Naspi, nonostante non ne avessero diritto essendo ritornati in Patria. La notizia proviene dal Friuli ed è stata la polizia di Stato di Udine a denunciare tutti questi soggetti che indebitamente percepivano il sussidio. Ecco cosa è successo e cosa hanno scoperto gli ispettori, come riportato da un articolo del quotidiano “Il Secolo d’Italia”.

Truffa ai danni dell’Inps da cittadini stranieri

Sugli stranieri il dibattito è sempre acceso, con la politica che si divide sempre tra chi considera gli stranieri necessari per permettere al tessuto socio economico nostrano di sopravvivere e chi invece li considera una autentica piaga che toglie lavoro agli italiani e che abbassa il costo del lavoro. Anche gli stranieri hanno i medesimi diritti degli italiani dal punto di vista del lavoro, della previdenza e della assistenza. Naturalmente si parla di cittadini stranieri regolari in territorio italiano.

Le misure assistenziali sono misure destinate a soggetti disagiati che per reddito, famiglia o condizioni di salute, hanno necessità di essere sostenuti. Questo vale per italiani e per stranieri, perché così prevede la legge. Le misure assistenziali però, prevedono la permanenza nel nostro territorio, perché il sostegno dello Stato al disagio di un soggetto, lo si può erogare a condizione che il beneficiario dell’aiuto risieda in Italia.

Tra le misure assistenziali c’è la Naspi, il sussidio per disoccupati involontari, cioè l’indennizzo che l’Inps eroga a chi perde il lavoro e che lo sostiene fino a quando non ne trova uno nuovo. La disoccupazione spetta anche a stranieri, dai braccianti agricoli alle badanti per esempio, ma solo se restano in Italia, perché tornare al Paese di origine o espatriare, dovrebbe far decadere il diritto all’indennità.

Dovrebbe abbiamo detto, perché non sempre è così e lo dimostra ciò che hanno scoperto in Friuli gli agenti della Polizia di Stato. In pratica, 30 stranieri continuavano a percepire i sussidi assistenziali dell’Inps, nonostante fisicamente non erano più in Italia. Una truffa ai danni dello Stato con i 30 soggetti che sono stati denunciati dalla Polizia di Stato, con i sussidi naturalmente bloccati.

La truffa ai danni dell’Inps

Percepivano il sussidio di disoccupazione, la Naspi erogata dall’Inps, anche se erano rientrati nel proprio Paese d’origine, questo ciò che la Polizia di Stato di Udine ha scoperto. In tutto 30 persone, di 12 nazionalità diverse, con circa 200 mila euro di Naspi indebitamente percepite.

L’operazione è stata portata avanti dalla Squadra Mobile, dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Udine con l’importante aiuto dell’Ufficio Inps di Udine. Tra istanze di rinnovo del permesso di soggiorno e posizione Inps di molti stranieri, è emersa la situazione anomala di 30 persone. Gli investigatori hanno scoperto che i 30 soggetti avevano usufruito delle prestazioni da parte dell’Inps, pur avendo fatto ritorno nel paese d’origine, disattendendo il requisito della territorialità.