Autore: Giacomo Mazzarella

Scarcerazioni facili: extracomunitario liberato dopo 2 rapine, torna a colpire

Liberato in poche ore, un 18enne è tornato subito in azione.

In Italia spesso si discute sulle leggi e sul modo di applicazione che giudici e organismi competenti adottano. Un luogo comune dice che in Italia, in prigione ci vanno in pochi, soprattutto per reati meno gravi. Ne è la prova un nuovo caso di cronaca che proviene da Roma, dove un provvedimento di scarcerazione, discutibile, ha rimesso in libertà un ladro che in pochi attimi è tornato, repentinamente, alla sua attività illecita, quella di rapinatore.

Un ragazzo di 18 anni, extracomunitario, dopo essere stato fermato dalle Forze di polizia, è stato scarcerato nonostante avesse commesso due rapine. Ed appena libero ha colpito ancora. Una vicenda che da man forte al quel luogo comune.

Due rapine non sono bastate per tenerlo al fresco

La storia riguarda un cittadino extracomunitario, proveniente dalla Costa d’Avorio. Si tratta di un ragazzo poco più che maggiorenne che fu arrestato dopo aver commesso due rapine nello stretto giro di un’ora. Due rapine in pochi minuti in località Pietralata, a Roma. Il ragazzo munito di forbici ha prima tentato di rapinare un uomo, di cellulare e portafogli, e poi ha fatto lo stesso con una donna, rapinata del cellulare.

Le forbici usate come arma per minacciare i malcapitati, ma le forze dell’Ordine, precisamente la Polizia del Commissariato Sant’Ippolito, lo hanno fermato e dopo averlo disarmato, lo hanno arrestato. Il giovane però non è rimasto in carcere, perché il giudice lo ha denunciato per direttissima, ma a piede libero. In pratica, dopo poche ore dal fermo, l’ivoriano il giorno successivo è stato liberato.

Di nuovo in azione il ladro

Il provvedimento di scarcerazione è quanto meno discutibile, dal momento che le prove sulla colpevolezza del diciottenne, per i reati di cui era accusato, sono evidenti. Quando fu fermato dalla Polizia, il ragazzo aveva nelle tasche il telefonino della donna rapinata ed anche il grosso paio di forbici. Tra l’altro, nel momento dell’arresto, il ragazzo ha opposto pure resistenza a pubblico ufficiale.

Accuse piuttosto pesanti quindi, che vanno dalla tentata rapina, alla rapina, per finire con la resistenza a pubblico ufficiale. Niente carcere quindi per il ragazzo della Costa d’Avorio, un diciottenne che evidentemente è un autentico rapinatore seriale. Infatti, non appena rimesso in libertà, a meno di 24 ore dalle rapine di cui si era reso responsabile, il ragazzo è tornato a colpire.

Il ragazzo infatti ha rapinato una donna, stavolta su via Tiburtina, con lo stesso modus operandi dei precedenti colpi. Al posto delle forbici, un coccio di bottiglia, utile a minacciare la passante per estorcere quello che poteva estorcere. Anche stavolta però, il giovane è stato fermato dalle Forze dell’Ordine, nello specifico i Carabinieri. La speranza è che adesso resti in carcere, visto la reiterazione dei reati di cui si rende responsabile.