Scadenza blocco licenziamenti, Salvini: «Ascoltiamo tutti: aiutiamo le imprese, aiutiamo i lavoratori»

Scadenza blocco licenziamenti, Salvini: «Ascoltiamo tutti: aiutiamo le imprese, aiutiamo i lavoratori»

Il leder della Lega è intervenuto ai microfoni della trasmissione Mattino 5

È un Matteo Salvini che, ai microfoni di Mattino 5, parla con soddisfazione del clima di ripartenza che, in questo momento, riguarda l’Italia. Tra zone bianche e nuove aperture i tempi delle serrate totali sono, per fortuna, lontani. E il leader della Lega lascia intendere come se oggi l’Italia viaggia verso una situazione vicina alla normalità è anche per il ruolo del governo di cui il Carroccio fa parte.

Mattino 5, la soddisfazione di Salvini per le riaperture

«Sono felice - ha evidenziato - perché i risultati parlano da soli. Abbiamo scelto come Lega di raccogliere l’appello all’unità nazionale per due motivi: accelerare sulle cure e sulla salute degli italiani e per fortuna si sta correndo ben più velocemente di prima e poi le ripartenze».

A fronte di altri schieramenti che predicavano una maggiore gradualità, il partito guidato da Matteo Salvini era tra le forze che spingeva affinché si innestasse un passo più deciso sul fronte riaperture. «Nei mesi scorsi - ha ricordato - c’erano polemiche contro di me e la Lega perché voleva le riaperture».

«Invece noi - ha incalzato - abbiamo scommesso sulla buona fede degli italiani, sul buon senso, sul rispetto delle regole. E le riaperture che qualcuno pensava per fine giugno, luglio o addirittura per settembre, sono realtà. In molti casi da aprile, da maggio e oggi in tre regioni, e settimana prossima in quasi metà Paese, non c’è più neanche il coprifuoco. È soprattutto la vittoria del lavoro, degli italiani, Non della Lega».

Ci sarà, ovviamente, un’altra parte politica che dirà quanto alla fine nella ripartenza abbia contato la prudenza dei mesi scorsi ai fini di una riapertura in sicurezza. Toccherà, eventualmente, agli italiani farsi un’idea di quanto è accaduto sulla scena politica.

Scadenza blocco licenziamenti, il parere di Salvini

Quello delle riaperture, a livello concettuale, è un tema legato a doppio filo a quello del lavoro. In questi mesi è stata intrapresa la scelta del blocco dei licenziamenti per tutelare i livelli occupazionali in diversi settori interessati dalla crisi determinata dalle chiusure e dal Covid.

Salvini si è allineato al Pd in relazione alla necessità di prorogare lo stop, oggi fissato al 30 giugno. «L’Italia, in questo momento, è come nel dopoguerra. Chiede - ha detto il segretario del Carroccio - unità e soluzione dell’emergenza, uscire dal Covid, tornare al lavoro».

«Il problema - ha aggiunto - dei licenziamenti è un problema che entra in tante famiglie: partite iva, artigiani, precari, giovani e donne disoccupati. Come Lega abbiamo detto al presidente Draghi: ascoltiamo tutti, incontriamo tutti, aiutiamo le imprese a non licenziare e aiutiamo le lavoratrici ed i lavoratori, se serve, ad avere qualche settimana di respiro in più per poter credere nel futuro».

C’è naturalmente consapevolezza si tratti di una soluzione a lungo termine, per quell’aspetto occorrerà individuare soluzioni diverse. «Non si può - ha ammesso Salvini - andare avanti con il blocco dei licenziamenti all’infinito evidentemente ,perché saremmo l’unico paese europeo. Bisogna aiutare le imprese a tenersi tutto il loro patrimonio umano, ma io penso che il 90% delle imprese non abbia nessuna necessità o intenzione di licenziare».