Autore: B.A

Coronavirus

Sardegna: nel resort con 470 persone in quarantena, già 21 tamponi positivi

Potrebbe essere un focolaio importante quello della struttura alberghiera alla Maddalena.

Un lavoratore stagionale di una struttura alberghiera alla Maddalena, in Sardegna viene trovato positivo al Covid. Scattano le misure di quarantena per tutte le persone presenti nel resort, ospiti e personale della struttura alberghiera. Partono i tamponi e la notizia del giorno è che 21 di questi sono positivi al Covid. Un nuovo cluster quindi sembra avviato nell’arcipelago sardo. Un focolaio che potrebbe arrivare a raggiungere numeri importanti.

Subito 21 positivi nei primi 300 tamponi

Tutto d’un colpo 21 i casi di positività al Covid-19 sono stati riscontrati nel resort di Santo Stefano, nell’arcipelago di La Maddalena. Dopo l’allarme scattato per via di un lavoratore risultato positivo, turisti e personale sono costretti a restare in quarantena nel resort. Tutti in attesa degli esiti definitivi dei test, con tutti i presenti, circa 470 persone che sono state già sottoposte a tampone. E dal processo di analisi dei primi 300 tamponi, 21 sono risultati positivi al Covid. Immaginare che i numeri cresceranno adesso che arriveranno i risultati degli altri test, non è esercizio di pura fantasia. Siamo quindi di fronte ad un potenziale e pericoloso nuovo cluster, nuovo focolaio di coronavirus su suolo italiano.

TI POTREBBE INTERESSARE: Coronavirus ed economia: 4 potenziali scenari da incubo

Controlli molto rapidi e Costa Smeralda sotto stretto controllo

Le operazioni si svolgono con enorme sollecitudine, e la velocità è agevolata dal fatto che i controlli molecolari hanno permesso di accelerare le operazioni di screening, processando i tamponi a grandi blocchi. Dal momento che alla Maddalena è stato riscontrato questo focolaio, il sindaco ha emanato una ordinanza urgente che prevede obbligo di mascherina nelle vie più frequentate del centro dalle 9 alle 14 e dalle 18 alle 6 del mattino.

Tutta la nostra bellissima Costa Smeralda diventa così osservata speciale, con questo nuovo focolaio che segue la festa al Country Club di Porto Rotondo, dove alcuni ragazzi di Roma pare abbiano contratto il virus. Ma non solo, perché sembra che ci siano anche altri 11 casi positivi di cui 4 scovati tra le persone che erano a bordo di uno yacht ad Arzachena. Ed anche nella piccola cittadina, molto frequentata dai turisti, il primo cittadino locale ha deciso di porre un freno alla cosiddetta movida.

Infatti l’ordinanza del sindaco di Arzachena prevede lo stop alla musica a mezzanotte nei bar e in tutti i locali notturni. E negli orari consentiti il volume dovrà essere basso, non superiore ai 65 decibel. Un provvedimento che sommato alla chiusura delle discoteche, significa chiusura anticipata della stagione per molti locali storici della Costa Smeralda. Ma il coronavirus desta ancora preoccupazione e le feste, le spiagge affollate, le discoteche (il governo ha deciso di chiuderle in tutta Italia alla pari di balere ed altri locali da ballo) e gli assembramenti nei locali del divertimento, sono molto pericolosi.