Autore: B.A

Sanatoria migranti: ecco come funziona la discussa regolarizzazione

Ecco cosa è la tanto discussa misura che ha creato uno strappo nel governo prima dell’accordo di ieri.

Se c’è una misura che possiamo definire importante, tra quelle del decreto Rilancio, questa è senza dubbio la regolarizzazione dei migranti agricoli e non. L’importanza della misura è stata subito evidente dal momento che su questo provvedimento, sembra si sia rischiata la crisi di governo. La situazione è nota, con PD, ma soprattutto Italia Viva (il suo Ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova è stata l’artefice del provvedimento) che hanno trovato il muro dei Cinque Stelle sulla misura.

La Bellanova ha addirittura minacciato le dimissioni se il provvedimento non fosse passato. Una cosa certa è che sulla regolarizzazione dei migranti, si è inceppato anche il decreto Rilancio. Non lo diranno mai, ma è facile che uno dei motivi del ritardo nel decreto (previsto ad aprile, è arrivato in porto ieri sera, 13 maggio). Ma di cosa si tratta davvero? Cosa prevede la discussa sanatoria sui migranti di cui tanto si parla anche oggi, a provvedimento fatto?

Cos’è la regolarizzazione dei migranti?

Un gesto di civiltà, un provvedimento dal contenuto socio economico importante, queste le dichiarazioni che hanno accompagnato il via libera di ieri, al provvedimento contenuto nel decreto Rilancio. La Bellanova addirittura, su è commossa in stile Fornero durante la conferenza stampa di ieri sera, mentre presentava il provvedimento. La sanatoria dei migranti è un provvedimento vasto che punta a mettere a posto irregolari in agricoltura e irregolari nel settore domestico, badanti comprese.

Per gli stranieri anche se disoccupati, prevista la possibilità di regolarizzare il soggiorno in Italia richiedendo un permesso di sei mesi. Come riporta il quotidiano «Italia Oggi», la possibilità di regolarizzare il permesso di soggiorno sarà appannaggio di tutti coloro che lo hanno scaduto dal 31 ottobre 2019. La sanatoria sarà valida solo per chi è presente sul territorio nazionale dal giorno 8 marzo.

Domande e meccanismo

Ci saranno circa 45 giorni per poter fare domanda. Infatti si partirà il 1° giugno e le domande scadranno il 15 luglio. Per il soggiorno la spesa è di 190 euro, mentre per il lavoro irregolare occorrerà pagare 400 euro, più naturalmente una cifra ancora da stabilire e basata su retribuzione, fisco e contribuzione. Nessuna sanatoria si potrà applicare nel caso in cui ci siano sentenze (anche non definitiva), relative a reati riguardanti l’immigrazione clandestina. La sanatoria mira a due obbiettivi ben dichiarati.

Prima di tutto, garantire la maggiore tutela della salute che in questo momento storico è assai importante. E poi c’è l’emersione del lavoro nero, che nei campi o tra i lavoratori domestici è una autentica piaga. Sanatoria quindi per tutti gli occupati irregolari, non solo in nero, ma anche quelli che hanno rapporti di lavoro dichiarati solo in parte. La parte più discussa e discutibile della misura però riguarda i cittadini stranieri che sono anche ex lavoratori in Italia.

Queste persone che adesso sono disoccupate, attualmente sono presenti in Italia, ma illegalmente, cioè sono clandestini. Con questa sanatoria adesso, potranno ottenere un permesso di soggiorno valido, tornando regolari. Per gli stranieri comunque, la sanatoria è ammissibile solo se hanno soggiornato in Italia precedentemente l’8 marzo 2020 e solo se da quella data non si sono mai allontanati dall’Italia.

In agricoltura o nel settore domestico, compreso quello di cura delle persone, la sanatoria è ammessa per rapporti di lavoro irregolari. Per chi invece deve regolarizzare il permesso di soggiorno, tale facoltà è ammissibile solo se lo straniero richiedente abbia svolto attività in uno di questi settori prima del 31 ottobre 2019.