Autore: B.A

Crisi economica

13
Giu

Sanatoria contanti: come funziona la voluntary disclosure di Colao

Nel piano del super tecnico nominato da Conte anche la sanatoria sui contanti, ecco di cosa si tratta.

Si chiama voluntary disclosure e si tratta della sanatoria del contante, questo ciò che propone il piano Colao per far emergere le somme liquide che gli italiani hanno nascosto da qualche parte, estero compreso.

Si tratta di una specie di sanatoria che però vede qualche contrario anche all’interno della maggioranza di governo, col Ministro dell’economia Gualtieri in testa. Ma di cosa di tratta davvero? Cos’è questa voluntary disclosure? Vediamo di approfondire il tutto con una sintetica guida.

Cos’è la voluntary disclosure?

L’emergenza epidemiologica, il coronavirus e il collegato lockdown hanno prodotto una crisi economica senza precedenti. Un terremoto vero e proprio quello che ha causato questo Covid-19 anche a livello economico.

Ma come accade sempre in periodi di crisi, per tanti che si impoveriscono e che subiscono gli effetti della crisi, c’è chi si arricchisce o chi riesce a migliorare la sua situazione economica.

Secondo il sito di informazione legale, «laleggepertutti.it», sono tre i motivi per i quali qualcuno uscirà dell’emergenza epidemiologica e dalla crisi, in maniera migliore di quando ci entrò.

C’è infatti chi ha continuato a percepire lo stipendio durante il lockdown, e lo ha messo da parte perché tra ristoranti e bar chiusi, viaggi vietati, negozi serrati, non aveva la possibilità di spenderlo.

C’è anche chi ha ottenuto utili dalla moratoria su mutui e finanziamenti, oltre alla sospensione dei versamenti fiscali. Gente che ha messo da parte in questi mesi, liquidità.

Stesso discorso per i risparmiatori, piccoli e grandi, che hanno disinvestito i loro titoli, per paura del crollo delle borse. E se i conti correnti di molti si sono svuotati per fare fronte al blocco delle attività lavorative, altri conti correnti si sono gonfiati.

Liquidità sui conti e in danaro contante

Oltre si soldi sui conti correnti, anche il danaro liquido potrebbe far comodo per il rilancio dell’economia. Con il debito pubblico che a causa dell’emergenza Coronavirus, ha raggiunto livelli da record, superando il 150% del Pil, bisogna raschiare il fondo del barile. Serve liquidità immediata, a maggior ragione se si pensa che anche le misure di aiuto a livello europeo hanno tempi lunghi per essere erogate.

Famiglie, lavoratori, sanità, imprese, scuola, sono tanti i settori dive servono soldi ed anche in breve tempo. Ecco perché rimettere nel circolo dell’economia il denaro contante che attualmente è nascosta in casa, nelle cassette di sicurezza e all’estero potrebbe tornare utile.

Questa è la voluntary disclosure, idea che torna di attualità anche per la task force di Vittorio Colao. La voluntary disclosure, cioè la collaborazione volontaria dei possessori di attività finanziarie, per i critici è un condono.

La verità è che si tratta di una misura volta a fare emergere i soldi liquidi mai dichiarati al fisco a fronte del pagamento di un’imposta in percentuale sul valore e con in cambio l’immunità da sanzioni amministrative e penali per l’evasione compiuta in passato. Unico vincolo per i volontari, l’impiego per 5 anni di parte di questa liquidità, in attività collegate alla ripresa.