Salvini su parole Draghi su vaccini e Ue: «L’avessi dette io sarei stato arrestato per sovranismo»

 Salvini su parole Draghi su vaccini e Ue: «L'avessi dette io sarei stato arrestato per sovranismo»

Matteo Salvini ha avuto parole di apprezzamento per il cambio di marcia avvenuto con il governo Draghi nel corso della Scuola di Formazione Politica della Lega.

Matteo Salvini ha parlato anche del governo Draghi nel corso della Scuola di Formazione Politica della Lega. Lo ha fatto ribadendo pieno sostegno, ma ponendo con gradimento l’accento anche su quello che sembra essere un approccio cambiato da parte del governo italiano nei confronti delle istituzioni europee.

Governo Draghi, Salvini: «Siamo convinti sostenitori»

«Siamo - ha detto Salvini in relazione al nuovo esecutivo - convinti sostenitori». «Io penso - ha evidenziato - veramente che Mario Draghi sia una grande opportunità, una grande possibilità di rilancio e di riscatto di questo Paese al di là delle etichette».

L’adesione della Lega al governo Draghi è stata, per qualcuno, una sorta di svolta europeista per il Carroccio. Una notazione fatta da chi ha messo in evidenza quello che è stato spesso un approccio critico da parte dello schieramento leghista verso Bruxelles.

Vaccini e Ue, Salvini ricorda le parole di Draghi e Merkel

Ma proprio su questo punto anche con una figura europeista come Mario Draghi, Salvini mette in evidenza come in realtà le cose siano cambiate sulla base di quelle che sono state alcune uscite dei leader europei in relazione ai vaccini.

«Avete sentito - ha detto - venerdì sera nella conferenza stampa di Mario Draghii: se le istituzioni europee funzionano e danno risposte bene, altrimenti facciamo da soli. E la Merkel l’ha detto prima: se l’Europa autorizza il vaccino russo va bene, altrimenti facciamo da soli».

Il leghista fa riferimento ad una dichiarazione del premier, il cui virgolettato è riportato diversi organi di stampa. «Bisogna essere pratici, si cerca - ha detto Draghi - di stare insieme ma qui si tratta della salute, se il coordinamento europeo funziona bisogna seguirlo, se non funziona bisogna andare per conto proprio».

Sulla stessa lunghezza anche Angela Merkel su Sputnik. «Da tempo - ha dichiarato al cancelliera con parole riportate da Repubblica - penso che dobbiamo sfruttare ogni vaccino approvato dall’Ema. Ed è chiaro che preferirei un ordine europeo. Ma se non ci fosse dovremmo percorrere la via tedesca: lo possiamo fare e lo faremo». Parole che, dunque, sembrano veicolare un messaggio: europeisti sì, ma non a tutti i costi.

Salvini apprezza il cambio di marcia di Draghi

«L’avesse detto Salvini, sarei - ha dichiarato il numero del Carroccio - stato arrestato probabilmente in flagranza di reato per sovranismo. Non so se c’è un nuovo reato del codice penale per nazionalismo, italianismo, egoismo e sovranismo. Fortunatamente l’hanno detto Angela Merkel e Mario Draghi, quindi è un ragionamento di pragmatismo, buonsenso, di interesse nazionale».

«Io - ha proseguito - vado oltre le etichette, a me interessano i risultati. Noi siamo entrati in questo governo, non perché è cambiata la Lega. Ma perché la Lega ha l’ambizione di cambiare in meglio l’Europa, rimettendo al centro l’Italia e gli italiani».

Matteo Salvini pare, dunque, vedere un cambio di marcia adeguato alle sue aspettative nell’azione del governo. In particolare il leader della Lega segnala come, ad oggi, ci sia qualcuno che opera in maniera differente da qualcun altro «che - ha detto il leghista - fino a poco tempo fa se da Berlino, Bruxelles o Parigi fosse arrivata l’indicazione di vestirsi di rosa sarebbe andato in conferenza stampa con il suo portavoce vestito di rosa». «Adesso - ha proseguito - c’è una persona seria, autonoma, indipendente. Che mette l’Italia e gli italiani al centro».