Autore: B.A

Governo - Matteo Salvini - Giuseppe Conte

Salvini duro contro il Governo in Senato dopo l’informativa del Premier

Parole dure quelle del leader della Lega intervenuto in Senato dopo l’informativa del Presidente Conte.

Ieri il Premier Giuseppe Conte ha informato il Parlamento sull’emergenza coronavirus. Un atto che il Premier ha fatto dopo che per settimane tutti, soprattutto le opposizioni di governo lo chiedevano. Era necessario far passare le direttive, le decisioni e le misure urgenti nella sede designata dalla democrazia, cioè il Parlamento. Ieri a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, dopo le parole del Premier, è intervenuto Matteo Salvini che non ha usato mezzi termini o giri di parole per criticare l’operato del governo in questa fase di emergenza, lasciando però aperto il suo gruppo, a collaborare per il bene dell’Italia intera.

Le tasse e cosa ha detto Salvini

Un capitolo molto importante delle parole di Salvini sono state le tasse. Tra i provvedimenti del governo c’è il rinvio delle scadenza per le tasse che imprese, partite Iva ed autonomi in genere devono pagare. Slittamento della scadenza che non basta secondo il leader della Lega.
“Rimandare tutte le tasse? come si può pensare che chi non incassa e non fattura possa pagarle dopo? ”, questo il pensiero di Salvini che da giorni parla di anno di imposta bianco, nel senso che le tasse dovrebbero essere abbuonate a chi subisce in maniera pesante e fisiologica la crisi economica dovuta alla grave emergenza sanitaria per colpa del coronavirus.

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Parole durissime quelle di Matteo Salvini contro il governo Conte intervenendo in Senato dopo l’informativa di Conte a Palazzo Madama sull’emergenza coronavirus.“Commercianti, artigiani, partite Iva, milioni di lavoratori senza certezze, sono dimenticati, servono garanzie su cassa integrazione, sospensione di mutui e affitti”, così Salvini ha continuato a parlare in Senato, sottolineando che la gente è già stanca di questa situazione, che i decreti fatti non hanno ancora portato un centesimo nelle tasche degli italiani e che questi prima o poi potrebbero fare atti impensabili fino a poco tempo fa, atti figli delle disperazione.

Mancano strumenti per gli ospedali

Non poteva mancare un richiamo a Domenico Arcuri, fresco commissario per l’emergenza coronavirus nominato da Giuseppe Conte. “Il Commissario che avete nominato dia risposte oggi, non perda tempo perché farlo domani è troppo tardi e le risposte devono essere su ventilatori polmonari, tute protettive, mascherine, dal momento che le Regioni non stanno ricevendo i materiali in qualità e quantità sufficienti”, queste le parole di Salvini che ha chiesto interventi immediati su questo aspetto. Sono troppi i medici, gli infermieri ed il personale sanitario che è stato contagiato o che rischia il contagio per carenza delle attrezzature di protezione.

Salvini mette in guardia il governo da potenziali disordini sociali che potrebbero manifestarsi nel caso in cui i soldi e gli altri aiuti promessi, non arrivino nel breve tempo. “Perché se uno non ha i soldi per andare a fare la spesa, magari un genitore, non mangia lui. Ma se non riesce a dare da mangiare a suo figlio, il problema c’è”, avverte il leader della Lega, che poi sottolinea come tutto il centrodestra è unito nel voler collaborare con il governo in questa delicata fase, “Però la collaborazione noi la intendiamo non come un garbato ascolto, una volta ogni 15 giorni, di quello che lei sta facendo, perché collaborativi sì, spettatori no. Ascoltate le nostre proposte”, così Salvini ha chiuso chiedendo al Governo di aprire alle proposte di Lega e Centrodestra.